venerdì 9 febbraio 2018

AGGIORNO IL BLOG DOPO UN ANNO E MEZZO

Vi avevo promesso di raccontarvi il mio ritorno in Italia e di come fosse stato l'impatto con quella vita che ormai era andata in standby da un anno. Ma quando si ritorna da un viaggio all'estero di un periodo così lungo, ci sono così tante cose da recuperare che il tempo per se stessi è veramente poco.

Il 30 Maggio sono arrivata a Roma con due ore di ritardo, mentre a casa mi aspettavano amici e parenti. Nei tre giorni successivi è stata una festa continua, gente che entrava ed usciva da casa mia. Erano tutti emozionati nel rivedermi, tanto quanto lo ero io nel rivedere loro. Mi hanno organizzato una bellissima festa a sorpresa con buffet, striscione, palloncini e torta (esagerati).

Durante l'estate poi ho viaggiato parecchio per l'Italia. Volevo godermi quei paesaggi e quei sapori strettamente italiani che mi erano mancati tanto. Sono stata soprattutto in Costiera Amalfitana, per poi spostarmi in Puglia, Calabria e Sardegna.

Poi il divertimento è finito. Gli esami integrativi si avvicinavano e lo studio matto e disperato (che non mi era mancano per niente) è ricominciato. Volevo solo viaggiare, divertirmi, stare con amici e famiglia, ma sapevo che dovevo anche impegnarmi per dare il meglio negli esami che avrei dovuto sostenere ad inizio Settembre.
Organizzando ogni singola giornata, sono riuscita a stare al passo con gli argomenti da imparare, riuscendo a far coincidere 'dovere con piacere'.

Gli esami sono andati molto bene, facendomi iniziare l'anno più carica che mai. L'ultimo anno mi ha dato la possibilità di dare prova ai miei professori della mia crescita interiore ed intellettuale e di dare largo spazio alla mia conoscenza dell'inglese. E' stato difficile recuperare greco e latino, ma con l'aiuto della prof e dei compagni di classe, nulla è stato impossibile.

Prima di partire per l'anno all'estero, avevo le idee chiarisse su cosa fare 'da grande'. Le ho sempre avute, fin da bambina. Dopo l'America, invece, essendo cambiata parecchio, mi chiedevo se quella era ancora la strada che volessi intraprendere.

A Dicembre, ho inviato la mia application alle Università nel Regno Unito, non sapendo ancora se una volta ricevuto un possibile esito positivo, avrei accettato. Con mia grandissima sorpresa, a 4/5 sono piaciuta e mi hanno offerto un posto nella loro sede. Senza esitazione, ho deciso di andare a studiare alla Abertay University, a Dundee, il corso di Criminologia di 4 anni. Scrivo 'senza esitazione' perchè l'alternativa a questo, sarebbe stato studiare in Italia, cosa che non mi allettava molto, in quanto nelle scelte importanti che ogni giorno compio, la prima domanda che chiedo sempre a me stessa è ''Beneficerà questo al mio futuro''? e studiare in Italia, almeno per me, significava non averne uno.

L'Università è proprio quello che cercavo: non enorme, non piccola, situata in una bellissima cittadina, non troppo grande, ma nemmeno sperduta, e anche con buoni rankings. Mi sarebbe tanto piaciuto studiare ad Edimburgo centro, ma ho preferito scegliere una cittadina meno caotica e turistica, ma allo stesso tempo vicino alla capitale, in modo tale da rendere facile le scappatine post-exam, ma soprattutto non stressarmi con i viaggi di ritorno in Italia.

Perchè Criminologia? Perchè da quando ho aperto gli occhi per la prima volta (literally), sogno di lavorare nel campo dell'Arma. Non ho mai desiderato di fare la pop-star, la commessa o il medico. Cambiavo lavori, si, ma sempre nello stesso campo. Un anno volevo fare il carabiniere, quello successivo l'investigatore privato e quell'altro ancora volevo lavorare nella polizia scientifica. Criminologia è un mix perfetto di tutto: si inizia studiando il lato sociologico del crime, fino a studiare il lato legale, per poi arrivare a quello scientifico.

Ero contenta della decisione presa e non vedevo l'ora di iniziare di nuovo una vita lontano dagli affetti. Un'eccitazione che mi ha per un momento fatto distogliere l'attenzione da uno dei periodi più tosti, ma belli, della vita: la maturità.

Mi ritengo una persona abbastanza fortunata, dato che la mia esperienza alla maturità è stata molto positiva. Ho deciso di portare come argomento la mia passione più grande: ''il viaggio''. Sapevo che questo era un tema banale, portato all'esame finale da tantissimi studenti. Infatti proprio per questo ho deciso di renderlo originale e particolare, interessante da leggere ed ascoltare. Per ogni materia, o quasi, ho portato un posto che ho visitato, scegliendo un autore o un argomento per ogni località. Per esempio: Italiano? Napoli: il viaggio di Leopardi con Ranieri - Storia? New York: l'arrivo degli Italiani nel 1892 - Inglese? Chicago: on the road di Kerouac, riuscendo a collegare in modo 'simpatico' anche le materie scientifiche, come: Matematica? Asintoti: un viaggio verso l'infinito - Fisica? Corrente elettrica: viaggio degli elettroni, e così via..

Sono riuscita a prendere un bel voto finale, rendendo felici i professori ma soprattutto me stessa. Ora mancava solo l'ultimo step, o dovrei dire il primo di tanti altri? Iniziare l'Università. Una nuova vita. Un nuovo Stato. Nuovi amici e nuove abitudini.

Allora? Pronti a scoprire cosa ha in servo per me il futuro?

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