domenica 28 febbraio 2016

NON VOGLIO PIU’ LASCIARE QUESTO POSTO

Una delle cose più difficili nella vita è quella di trovare amici veri. Quegli amici che sono cresciuti con te, che ti conoscono meglio di chiunque altro, quelli che nonostante tutto ti sono rimasti vicini. Per fortuna io posso dire di aver trovato quegli amici, sia quelli che ho conosciuto quando ero piccola, sia quelli che ho incontrato durante il mio percorso di vita. Sono arrivata in America sapendo che la mia famiglia e i miei amici erano in Italia e non avevo nessuna aspettativa nel trovarne altri. Nonostante la mia host family si prenda cura di me come se fossi una loro figlia, i veri mamma e papà restano comunque in Italia. Per quanto riguarda gli amici ne ho trovato uno vero, qui in America, con cui ho costruito un legame così forte da rendere la data di ritorno un brutto pensiero.
Grace è la persona più bella e spontanea che io abbia mai incontrato in tutta la mia vita. Ci conosciamo sin dal primo giorno di scuola e siamo sempre andate d'accordo, ma abbiamo legato quando in un periodo nel nostro gruppo c'era così tanto drama che abbiamo iniziato ad uscire da sole. Da quel periodo usciamo tutti i weekend insieme e molto spesso decidiamo di restare insieme dopo le lezioni. Più della metà delle persone a scuola hanno iniziato a pensare che mi fossi trasferita da lei dato che trascorriamo ogni giorno insieme. Andiamo al mall insieme, ceniamo insieme, facciamo la spesa insieme e andiamo a casa dell'altra un giorno si e anche l'altro. Parliamo spessissimo di incontrarci dopo l'esperienza, magari in Italia durante l'estate o un mio possibile ritorno qui in America.





















Da un paio di giorni abbiamo iniziato ad andare in palestra dopo scuola, in quanto più che vivere in America sembra che piano piano me la stia mangiando tutta. Il cibo qui è davvero grasso e anche se mangi frutta e verdura devi stare attento a cosa c'è dentro, tra medicina e salse e spezie varie, cosi facendo almeno un po di attività fisica riesco a ritornare in forma e a prepararmi per il Prom. 

Febbario, qui in Michigan, lo chiamano il mese degli snow days. Le temperature scendono così tanto che chiudono la scuola per la troppa neve ed il troppo freddo: se negli ultimi trenta giorni sono andata a scuola per due settimane è già tanto e btw la scuola è stata chiusa per altri cinque giorni in questa settimana. Ah l'America!

Finalmente sento di aver trovato un equilibrio con me stessa. Si mi manca la mia famiglia però qui sto bene e so che devo godermi ogni singolo momento perchè in un battito di ciglia quest'avventura volerà via senza mai tornare indietro, mentre la mia vita in Italia è lì pronta ad aspettarmi. Vivete, vivete alla giornata, non guardatevi mai indietro e non pentitevi di niente. La vita è una e bisogna godersela!!


mercoledì 24 febbraio 2016

6 MESI IN AMERICA

E' da un bel po' che non aggiorno e non so proprio da dove iniziare! Negli ultimi due mesi sono cambiate tantissime cose, quindi mettetevi comodi e preparatevi un bel caffè. Ecco a voi:

Dopo le feste di Natale mi sono unita al club di recitazione della scuola, CAPA, e anche se all'inizio è stato abbastanza difficile seguire i corsi ogni giorno a causa degli orari folli, dopo un pò è andato tutto alla grande. Ormai CAPA esiste da anni e anche studenti che si sono diplomati tempo fa continuano a venire ai ''revershal'' per dare una mano. Le prove erano tutti i giorni dopo scuola (dalle 4 alle 7 o dalle 6 alle 9) e le competizioni si svolgevano di venerdì o sabato. Un mese fa abbiamo avuto i ''districts'' dove abbiamo gareggiato contro Owosso, un'altra scuola qui vicino, mentre la settimana successiva abbiamo avuto gli home show durante i quali ci siamo esibiti nel teatro della nostra scuola. Abbiamo gareggiato contro tantissime scuole, fino ad arrivare agli States con ben due commedie: ''The good doctor'' e ''The last lifeboat''. Io facevo parte del primo show che è una commedia, mentre il secondo parlava del Titanic quindi più drammatico. Gli States di quest'anno hanno avuto luogo alla Grand Rapids Catholic High School, una scuola modernissima che assomigliava ad un labirinto su più piani, piena di posti dove gli studenti si incontrano durante la giornata scolastica: tavoli da picnic, posti a sedere costruiti come le fermate degli autobus o classi dove i ragazzi potevano dormire. 


Siamo partiti venerdì 19 febbraio alle sette di mattina e siamo arrivati a Grand Rapids verso le nove. Le commedie erano una più bella dell'altra e i ragazzi delle altre scuole erano simpaticissimi, tant'è che abbiamo stretto amicizia con moltissimi studenti. Il primo giorno abbiamo guardato le commedie, mentre il secondo abbiamo gareggiato per primi per poi rilassarci nei vari posti d'incontro. Ormai avevo confidenza con tutti nel drama club, dato che erano mesi che ci incontravamo tutti i giorni, ma questo weekend mi ha dato una possibilità in più per conoscerli meglio. Infatti ho legato tanto con Kendra, Diana e Duncan e ho iniziato a conoscere bene Jacob. 
La sera in hotel gli insegnanti ci avevano consigliato di andare a dormire dato che la colazione sarebbe avvenuta molto presto ma eravamo così emozionati per la gara che abbiamo un pò parlato tutti insieme in una stanza e poi andati a dormire nel mezzo della notte. Sulla via di ritorno ci siamo fermati in un posto con soli fast food in modo da essere tutti accontentati. Ho preso un burrito da Taco Bell e poi dritta in bus a dormire. 


Ritornando un pò indietro volevo scrivere più nel dettaglio riguardo Gennaio. Ad inizio del mese c'è stato il compleanno di Grace dove siamo andate a mangiare insieme ad un paio di amici in un ristorante in città. Lì, ho conosciuto la famiglia di Grace, i genitori ed i due fratelli che hanno un good looking da paura, e ci siamo ritrovati talmente tanto in sintonia che suo padre mi ha invitato ad una delle cene di famiglie che si tengono ogni weekend. Avendogli detto che amo il sushi, mi ha portato in un posto famosissimo a Lansing, dove ho anche conosciuto la sua compagna, dove fanno uno dei migliori sushi del Michigan!! Ne abbiamo ordinato di tutti i tipi, sia crudo che cotto e infine abbiamo anche preso un dessert. La serata è andata a gonfie vele e mi sono sentita così a mio agio che non volevo più lasciare quel posto.






Durante una mattinata scolastica la professoressa di inglese ci informa che ci sarebbe venuta a trovare una scrittrice di 103 anni che nonostante l'eta continua a scrivere poesie ogni giorno e sta per pubblicare il suo quarto libro. Così l'incontro è avvenuto e la spensieratezza e la forza di quella donna mi hanno colpito tantissimo!! Riusciva a camminare e gesticolare benissimo, nonostante la vista iniziava a sparire e aveva da raccontare esperienze che è difficile poter sentire da una persona vivente! Ci ha parlato sia della prima che della seconda guerra mondiale e di come i tempi sono cambiati e di quanto sia felice della vita vissuta. E' stata d'esempio a tutti noi, sia per quanto riguarda il seguire i propri sogni sia per l'incoraggiamento nel vivere bene con se stessi.

Non ero molto convinta di scrivere riguardo un'accaduto successo un paio di settimane fa, ma dato che così come le cose belle, anche le cose brutte fanno un'esperienza, vi racconterò un pò riguardo a bad day. Durante un weekend, l'influenza arriva anche a me, così decido di restare per almeno i primi due giorni della settimana a casa. Martedì, entrambi i genitori erano a lavoro e il fratello a scuola, cosi decido di guardare Netflix nel letto. Dopo un'oretta sento un dolore atroce alla gamba sinistra, non avendo idea di cosa fosse mi alzo dal letto e vedo un grosso ragno nero sul mio piede e un grosso livido rosso sopra il ginocchio. Entrando nel pallone non sapevo a chi chiamare e cosa fare dato che ero da sola e nessuno poteva rispondere al cellulare. Così chiamo Saretta, una ex exchange student e mia amica, che mi dice di chiamare l'ambulanza nel caso il ragno fosse stato velenoso e avrei potuto prendere qualche tipo di infezione (il tutto è successo in lacrime). Per fortuna il ragno non era velenoso nonostante la mia fatica nel respirare e alcune allucinazioni. E' stato il giorno più brutto di tutta la mia vita, le lacrime non sono mancate e nemmeno la paura! Non so come avrei fatto se Sara non mi avesse calmato e fatto un pò ragionare, ma tutto è bene quel che finisce bene.


Ormai ho raggiunto i miei sei mesi qui in America e la wep ha iniziato ad inviare i biglietti di ritorno già da un bel pò. Vedendo il mio biglietto di ritorno, mi accorgo che la data è prefissata un mese dopo la fine della scuola. Per alcuni questo può significare tempo libero e attività in famiglia, ma dato che la mia hostfam nonostante sia eccezionale non ama viaggiare, sarebbe stato un mese tra televisione e letto. La scuola per noi Senior finisce il 26 Maggio, mentre per tutti gli altri a metà giugno. Restare per un mese in città quando i miei amici sono principalmente Juniors, quindi non poter organizzare nessun tipo di attività, decido di spostare il volo ad inizio Giugno, ma per ragioni che non so, è stato prenotato il 29 Maggio. Da una parte credo sia davvero molto presto, dato che sono partita il 26 Agosto, ma dall'altra sono contenta di poter trascorrere tutta l'estate in Italia, così come prima di partire.



martedì 16 febbraio 2016

NUOVA RUBRICA #askexchanges

Ciao ragazzi, come state? E' da un paio di mesi che molti di voi lettori mi contattato facendomi tantissime domande sulla mia esperienza e spesso mi chiedete blog di altri exchange students, in cui potete leggere altre testimonianze e magari leggere le varie esperienze, molto diverse fra loro. Così mi è venuta l'idea di creare una nuova rubrica sul blog in cui io e i miei amici rispondiamo alle domande che più spesso mi vengono rivolte. La domanda del mese è una domanda per iniziare a conoscere in primo piano gli studenti che risponderanno alle vostre domande, e giorno dopo giorno potrete conoscere sempre di più le loro esperienze. (alla fine di ogni risposta, troverete il blog o il modo per comunicare ogni ogni studente). Ecco la prima domanda:

Come ti chiami, quanti anni hai e dove stai frequentando il tuo anno scolastico?

Antonietta: 17 anni, Chesaning, Michigan. Il paese dove vivo è formato da 3 mila abitanti. Vivo in mezzo al nulla, circondata da km e km di campi di fieno e mais, dove per arrivare al primo supermercato devi guidare per 20 minuti. Nonostante questo a me piace, piace la tranquillità con cui mi alzo la mattina e vado a letto la sera. Non pensavo di potermi mai abituare alla vita in campagna, ma devo dire che non è poi così male. Chesaning non ha praticamente niente, ma appena esci dalla cittadina, c'è di tutto. Centri commerciali, cinema, parchi, bowling e molto altro intrattenimento. La cosa più frequente che vedi sono cowboys, sembra di essere in Texas!! https://www.instagram.com/antonietta.dente/?hl=it

Silvia: 17 anni, Henderson, Las Vegas, Nevada. Il Nevada è uno stato decisamente poco interessante se esci dalla Clark Country, ovvero la zona di Las Vegas, perchè è solo deserto. Deserto che però ha un fascino incredibile, sterminato e selvaggio, che ti dà un senso di pace e libertà. Che dire di Las Vegas? Non esiste una città a cui può essere paragonata. E' pazzesca, è tutto così spettacolare e incredibile, tutto quello che si vede nei film è vero e c'è anche tanto altro. Città di striper e di mormoni allo stesso tempo. Henderson da sola è 300 mila abitanti, in pochi minuti di macchina puoi raggiungere qualsiasi tipo di intrattenimento possibile ed immaginabile, migliaia di catene di ristoranti, fast foob e negozi. Adoro questo posto perchè sono cresciuta nel tipico pesino tutti-conoscono-tutti e la vita in città è qualcosa che desideravo sperimentare da sempre. Lo amo, il posto perfetto per ricomincare da zero. http://50shadesofexchange.tumblr.com/

Anna: 17 anni, Clovis, contea di Fresno, Califonia. Clovis ha 100 mila abitanti ed è situata in una valle, Central Valley, delimitata da due catene montuose. La zona è prevalentemente caratterizzata dalla produzione agricola e per questo verso è simile alla pianura padana, dove sono nata e cresciuta. Questa città mi piace perchè c'è sempre qualcosa da fare!! http://myexchangeyear-usa.blogspot.it/

Giovanni: 18 anni, Fishers, Hamilton Country, Indiana. La cittadina in cui vivo è abbastanza grande, 40 minuti da Indianapolis, prevalentemente agricola intorno, ma abbastanza ricca dentro. Conta 100 mila abitanti, di dimensioni enormi rispetto al numero di persone che ci sono, dato che vedi tanti campi agricoli in mezzo alle case. E' una città molto benestante, una delle zone più ricche dello stato (e si vede da come si comporta la gente).

Davide: 17 anni, Alabama. Abito in un paesino nel sud del paese, non molto lontano dal mare e mi piace tantissimo come posto anche se nella mia zona c'è tanto deserto. A parte case e case non c'è molto intrattenimento. Sono vicino al confine con il Mississippi quindi spesso giro da quelle parti. Dal lato opposto invece c'è una delle città più importanti che si chiama Mobile che rispetto a dove vivo io ha tantissimi parchi, musei e negozi caratteristici. C'è un bel rapporto tra le persone e si fanno nuove conoscenze ogni giorno. https://www.youtube.com/user/megadade98

Simona: 17 anni, Albany, Oregon. E' una cittadina di 50 mila abitanti, ma grazie alla scuola che non è tanto grande sono riuscita ad instaurante tantissime amicizie e ad essere conosciuta da tutti in città. Vivo in periferia vicino alla scuola, dove tanti altri studenti vivono. C'è un piccolo centro con piccoli negozi di abbigliamento e di estetica. La cittadina è circondata da campagna, ma se ci si sposta di un'ora si arriva a Portland, città più famosa dell'Oregon.

Gaia: 17 anni, Keokuk, Iowa. Sto trascorrendo il mio anno scolastico in questo stato al confine tra l'Illinois e il Missouri. Il paese in cui mi trovo è abbastanza piccolo, ha circa 10 mila abitanti. Nonostante le dimensioni, mi piace il posto in cui vivo, è una comunità accogliente ed in cui vengono organizzate molte attività, soprattutto a scopo benefico. Le persone sono molto gentili e calorose e mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno.

Oriana: 17 anni, Wheeling, West Virginia. Mi trovo in uno degli stati più poveri d'America, in una città chiamata Wheeling, al confine tra Ohio e Pennsylvania. Mi piace molto il paesaggio e la natura di questa regione, soprattutto la mattina quando ti svegli e vedi albe che ti tolgono il fiato. Non ci sono molti community center nella mia città se non il centro commerciale. La downtown è molto bella, ho il lago a 5 minuti da casa dove organizzo pic nick con amici quando il tempo permette. Mi piace molto.

Alice: 17 anni, Salt Lake City, Utah. Sto frequentando il mio anno scolastico nella stato dei mormoni, dove mi sono dovuta adattare a davvero tante cose. La mia cittadina è molto fredda, in questo periodo si scende anche a più di -15, ma nonostante questo riesco sempre a trovare qualcosa da fare e posti in città a cui andare. Dopo sei mesi posso dire che sento di appartenere a 2 stati, 2 famiglie e 2 lingue diverse. Sono cresciuta così tanto e ho imparato a conoscermi ed ad apprezzarmi per come sono. Ho capito quando sono fortunata ad avere la vita che ho. https://www.instagram.com/alicecoden98/

Eleonora: 17 anni, Louisville, Illinois. La mia cittadina è molto piccola, 1200 abitanti, ma nonostante questo è stata uno vantaggio poichè mi ha permesso di conoscere molte persone ed avere attualmente tante amicizie. La cittadina è circondata principalmente da campagna anche se c'è un centro abbastanza piccolino. Non ci si annoia mai, c'è sempre qualcosa da fare, considerando che la città più grande dista solo 10 minuti. Lo stato è molto bello e grande, è praticamente come l'Italia e le cittadine sono molto diverse tra loro. Io vivo nel sud dell'Illinois perciò non è difficile raggiungere gli altri Stati. Purtroppo il clima è molto freddo, ma almeno sono sicura che vedrò la vera neve.

Chiara: 18 anni, Spring Hill, Tennessee. La mia cittadina è di circa 33 mila abitanti ed è prevalentemente collina, che è la cosa che mi piace di più poichè c'è un sacco di verde. Essendo una piccola cittadina, le attività da fare sono limitate, ma non mi lamento dato che in generale trovo sempre qualcosa da fare con i miei amici. Le cose principali sono cinema, pattinaggio a rotelle o sul ghiaccio, bowling, jump zone, e laser tag. Ah e ovviamente i 40 mila fast food perchè se non mangi ogni due ore, muori di fame. Poi andiamo spesso al centro commerciale, minimo una volta alla settimana. Mi piace dove vivo, anche se la città è piccolina, ma c'è tutto ciò che mi serve, anche se mi manca tanto poter camminare in giro per il centro. http://mydeardumbamericandiary.blogspot.com/

Tommaso: 16 anni, Perth, Scozia. Questa cittadina si trova a nord di Edimburgo ed è davvero in una posizione perfetta perchè sono vicino alle maggiori città scozzesi, come Glasgow, Dundee e Aberdeen. Non è la città più caotica del mondo,però la sua tranquillità mi piace molto.Inoltre c'è abbastanza varietà in fatto di negozi. Quando sono fuori con gli amici normalmente facciamo un giro in centro o andiamo al multisala della città. http://myscottishcupoftea.blogspot.it/

Bhè ragazzi, come avete potuto capire c'è sia la possibilità di capitare a Las Vegas che in un paesino di soli mille abitanti. L'importante però è sapersi adattare a tutto e di trovare delle cose positive in entrambe le situazioni. A presto.