martedì 2 agosto 2016

GRADUATION

Ammetto che per un periodo ho pensato che questo post non sarebbe mai arrivato. C'è così tanta confusione quando si ritorna da un anno all'estero che mi sembra di non aver avuto nemmeno un minuto libero da quando ho messo piede in Italia. Anche se sono passati ormai più di due mesi, continuo a pensare continuamente all'America e alla mia meravigliosa esperienza. Il ritorno è stato molto molto bello e non potrei essere più grata della mia famiglia e dei miei amici, di quanto bene mi abbianoo fatto sentire nonostante la tanta tristezza nell'aver lasciato una vita che ormai mi apparteneva.
Nei prossimi post vi parlerò del viaggio di ritorno, della festa a sorpresa che mi hanno organizzato e del ritorno in generale. In questo invece vi voglio parlare della Graduation e dei miei ultimi giorni americani.

La settimana prima della Graduation è stata una delle settimane più belle e dure dell'esperienza. I final exams mi hanno sfinito l'anima fino all'ultimo giorno e il pensiero costante che quelle erano le ultime ore nella mia scuola americana mi hanno fatto deprimere ancora di più. Il 24 Maggio la scuola ha organizzato un goodbye Seniors, facendo un tunnel umano nella palestra, dove tutti i Senior dovevano passarci sotto. E' stato davvero molto commovente. In quel momento ho capito quanta fortuna io abbia avuto nel poter frequentare un anno in America, in una high school, con cheerleaders e giocatori di football come compagni di classe, con professori giovanissimi e simpaticissimi e con una famiglia ospitante fantastica.

Il 25 Maggio c'è stata la sfilata dei Senior. Ognuno con la propria macchina tappezzata di scritte da bombolette spray, ha sfilato per tutta la città, fino ad arrivare a scuola dove alcuni Juniors e Sophomores ci aspettavano. Io ero in macchina con Liz, che ha guidato per tutto il tempo con la musica ad un volume indecente e che alla fine mi ha regalo una bomboletta con cui mi sono divertita a scrivere sulle macchine di alcuni miei amici. E' stato divertente poi assistere alla reazione delle persone che vedevano le proprio macchine tappezzate di scritte sui Seniors.



Subito dopo abbiamo raggiunto la preside nella palestra e abbiamo iniziato a fare le prove per la Graduation, con cap and gown. Verso mezzogiorno, siamo usciti fuori a mangiare hotdogs, mac and cheese e altri junk food americani e poi abbiamo firmato gli Yearbooks.

Il 26 Maggio, giorno della Graduation, io e Grace siamo andate in palestra a prepararci per la lunga giornata, dato che lei, essendo in band, avrebbe dovuto suonare per tipo quattro ore durante la cerimonia. Subito dopo siamo andate a casa sua, dove ho provato alcuni suoi vestiti da mettere sotto la gown. Alla fine ho scelto un vestito bianco e blu con dei sandali argento.

La Graduation è iniziata alle sette, ma ci siamo dovuti presentare a scuola alle sei per scattare le foto ufficiali. E' stato davvero molto emozionante aspettare il mio ingresso in palestra, sapendo che avrei avuto più di 4 mila occhi puntati su di me. La cerimonia è stata un wow dall'inizio alla fine. I due ragazzi scelti per fare il discorso sono stati davvero dei grandi e l'emozione di sentir pronunciare il mio nome per poi avere il diploma americano nelle mie mani è indescrivibile.



Gli ultimi giorni americani li ho trascorsi nel nord del Michigan, con la mia famiglia ospitante ed Annette. Sono stati dei giorni grandiosi, ho riso un sacco e ho visitato posti bellissimi. Ho anche incontrato Emanuele, uno dei tanti ragazzi nella nostra comitiva dei weppini. Mi ha fatto troppo piacere rivederlo e poter conoscere la sua famiglia ospitante.

Devo ammettere che lasciare Grace è stato devastante. Non riesco ad esprimere quanto bene io le voglia e quanti ricordi io abbia con lei. E' stata un'amica fantastica, dal mio primo mese di exchange fino all'ultimo. E' sempre stata disponibile in tutto, nel darmi passaggi ogni singolo giorno, nel consolarmi quando mi mancava casa, nel difendermi davanti alla mia famiglia ospitante quando finivo nei guai, ma soprattutto era bravissima ad ascoltarmi. Sempre, ad ogni ora, in qualsiasi momento. Le voglio un bene dell'anima, ha reso l'anno all'estero il più bell'anno di tutta la mia vita e come vorrei che tutte quelle foto su snapchat che ci inviamo e tutti i facetime che facciamo ogni weekend, riempissero la tristezza che provo nell'essere lontana da lei.
Ti voglio bene Grace e so che stai traducendo questo post con Google Traduttore haha.


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