martedì 17 maggio 2016

PROM E DICIOTTESIMO COMPLEANNO

Sabato scorso c'è stato il Prom, il ballo di fine anno, il quale senza ombra di dubbio è stato uno dei momento più belli di quest'esperienza. Ho avuto la grande fortuna di avere il Prom nel giorno del mio diciottesimo compleanno, ma andiamo con ordine.
Un paio di settimane fa Grace ha detto alla nostra comitiva che non sarebbe venuta al Prom con noi perchè il suo nuovo ragazzo le aveva chiesto di andare con lui. All'inizio ci siamo rimasti tutti un pò male, dato che avevamo sempre detto saremmo andati come gruppo, ma poi vedendola così felice ci siamo passati su e abbiamo iniziato ad organizzare le cose da fare prima dell'evento. Andare al Prom con tutti i miei amici nel giorno del mio 18esimo compleanno mi entusiasmava tantissimo, ma il non trascorrerlo con la persona più importante per me qui in America, mi rattristava un pò.
Una settimana prima del Prom, Grace mi dice che si sentiva in colpa a non venire con noi e che quindi avrebbe comprato il biglietto singolo, in modo tale da poter trascorrere tutta la giornata con la comitiva. Devo ammettere che questo mi ha reso molto felice e che ora sembrava veramente che tutto stesse andando nel migliore dei modi. Venerdì, verso le undici e mezza di sera, Grace mi ha chiamato per aspettare insieme a me la mezzanotte e farmi gli auguri, quando sento una voce chiamarmi dal soggiorno. Apro la porta per vedere cosa stesse succedendo, quando noto la scritta Prom? con delle candele e Drew, un compagno di Vinny, con un mazzo di rose rosse che dice ''I know that it's late, but would you like to come to Prom with me'?. Panico. Non sapevo che dire o fare. Grace non sarebbe andata al Prom con il ragazzo perchè avevamo deciso di andare tutti insieme come gruppo di amici, quindi sarebbero rimasti tutti delusi se ora io avessi avuto un accompagnatore. Cerco quindi di spiegare la situazione a Drew, e gli dico come ormai mi ero organizzata con i miei amici e di come fosse tardi per cambiare i piani e che avrei tanto voluto trascorrere il mio diciottesimo compleanno con i miei più cari amici. Per fortuna ha compreso la situazione e non si è per niente offeso, tant'è che l'ho invitato a venire al Prom con il gruppo, almeno non l'avrebbe trascorso da solo.
Si, mi sarebbe piaciuto avere un accompagnatore, vivere l'esperienza del Prom americano al 100%, ma sapevo che quella era la cosa giusta da fare e quindi ero contenta così.
Il giorno del Prom e del mio 18, ero così agitata ed emozionata che mi sono svegliata alle sei di mattina, fatto doccia e shampoo e dato gli auguri alla mamma (abbiamo il compleanno nello stesso giorno). Sono andata in camera mia e ho chiamato i miei genitori e i miei nonni in Italia. Inutile dire quante emozioni ho provato leggendo tutti i bellissimi messaggi di auguri da parte dei miei amici, americani, ma soprattutto quelli italiani.
Verso le nove io e Grace siamo andate da Target a comprare delle ciglia finte e al ritorno abbiamo visto dei tutorials su come fare trucco e capelli per la serata. Verso mezzogiorno Grace è ritornata a casa ed io ho iniziato ad arricciare i capelli e a truccarmi. Sono rimasta piuttosto soddisfatta del risultato, anche se non sentivo ero sicurissima del vestito. L'ho comprato online due settimane prima del Prom, scegliendo la spedizione di tre giorni, ma appena arrivato l'ho dovuto mandare indietro perche' era di due taglie piu' grande. Quattro giorni prima del Prom mi e' arrivato con la taglia giusta, ma era ancora un pò largo quindi ho dovuto chiamare una sarta in citta', la quale mi ha dato appuntamento al giorno prima del Prom. Venerdi' mi chiama e mi dice che era stata chiamata a lavoro e che quindi non sarebbe riusciuta ad aggiustarmi il vestito. Mi sono così ritrovata a venti ore dal Prom con un vestito troppo grande e con le lacrime agli occhi. Per fortuna la sorella del padre ospitante si e' offerta di stringermelo e devo dire che il risultato e' stato davvero molto bello.
Prima che il Prom iniziasse, dovevo andare a fare le foto con Grace alla high school ma io e Vinny eravamo così in ritardo che siamo dovuti andare direttamente all'Hotel dove si sarebbe tenuto il ballo.
Appena arrivata Grace mi è venuta incontro e ho notato che avevo due corsage tra le mani (il bracciale di fiori che l'accompagnatore regala alla ragazza nel giorno del Prom). Mi dice che dato che non avevamo un date, lei poteva essere il mio accompagnatore e quindi aveva comprato questi due corsage, tra l'altro bellissimi.

La cena era nella stessa sala del ballo, il che era comodissimo. L'atmosfera era fantastica: c'erano tantissimi studenti e professori, tutti che si facevano complimenti a vicenda. Il ballo in sè, come l'homecoming, non è stato nulla di che. La parte indimenticabile della giornata è sempre l'after, dove ci si raduna tutti a casa di qualcuno e si festeggia tutta la notte. Questa volta siamo andati a casa dell'exchange russo, Andre, dove abbiamo trascorso la maggior parte della nottata nell'hot-tub, fino a quando ha iniziato a nevicare, quindi siamo rientrati e abbiamo iniziato a giocare a qualche gioco stupido, mangiando pizza e cookies. Eravamo io, Grace, Liz, Brenna, Jack, Andre, Drew, Josh, Andrea ed Abby.

Verso le otto di mattina, la madre di Andre ci ha chiamato al piano di sopra perchè aveva comprato dei donuts. Li abbiamo mangiati guardando High School Musical con anche i fratellini ospitanti di Andre. Un paio di ore più tardi ce ne siamo andate, accompagnando prima Liz e Bri a casa.
E' stata una giornata indimenticabile e la porterò per sempre con me.









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