martedì 2 agosto 2016

GRADUATION

Ammetto che per un periodo ho pensato che questo post non sarebbe mai arrivato. C'è così tanta confusione quando si ritorna da un anno all'estero che mi sembra di non aver avuto nemmeno un minuto libero da quando ho messo piede in Italia. Anche se sono passati ormai più di due mesi, continuo a pensare continuamente all'America e alla mia meravigliosa esperienza. Il ritorno è stato molto molto bello e non potrei essere più grata della mia famiglia e dei miei amici, di quanto bene mi abbianoo fatto sentire nonostante la tanta tristezza nell'aver lasciato una vita che ormai mi apparteneva.
Nei prossimi post vi parlerò del viaggio di ritorno, della festa a sorpresa che mi hanno organizzato e del ritorno in generale. In questo invece vi voglio parlare della Graduation e dei miei ultimi giorni americani.

La settimana prima della Graduation è stata una delle settimane più belle e dure dell'esperienza. I final exams mi hanno sfinito l'anima fino all'ultimo giorno e il pensiero costante che quelle erano le ultime ore nella mia scuola americana mi hanno fatto deprimere ancora di più. Il 24 Maggio la scuola ha organizzato un goodbye Seniors, facendo un tunnel umano nella palestra, dove tutti i Senior dovevano passarci sotto. E' stato davvero molto commovente. In quel momento ho capito quanta fortuna io abbia avuto nel poter frequentare un anno in America, in una high school, con cheerleaders e giocatori di football come compagni di classe, con professori giovanissimi e simpaticissimi e con una famiglia ospitante fantastica.

Il 25 Maggio c'è stata la sfilata dei Senior. Ognuno con la propria macchina tappezzata di scritte da bombolette spray, ha sfilato per tutta la città, fino ad arrivare a scuola dove alcuni Juniors e Sophomores ci aspettavano. Io ero in macchina con Liz, che ha guidato per tutto il tempo con la musica ad un volume indecente e che alla fine mi ha regalo una bomboletta con cui mi sono divertita a scrivere sulle macchine di alcuni miei amici. E' stato divertente poi assistere alla reazione delle persone che vedevano le proprio macchine tappezzate di scritte sui Seniors.



Subito dopo abbiamo raggiunto la preside nella palestra e abbiamo iniziato a fare le prove per la Graduation, con cap and gown. Verso mezzogiorno, siamo usciti fuori a mangiare hotdogs, mac and cheese e altri junk food americani e poi abbiamo firmato gli Yearbooks.

Il 26 Maggio, giorno della Graduation, io e Grace siamo andate in palestra a prepararci per la lunga giornata, dato che lei, essendo in band, avrebbe dovuto suonare per tipo quattro ore durante la cerimonia. Subito dopo siamo andate a casa sua, dove ho provato alcuni suoi vestiti da mettere sotto la gown. Alla fine ho scelto un vestito bianco e blu con dei sandali argento.

La Graduation è iniziata alle sette, ma ci siamo dovuti presentare a scuola alle sei per scattare le foto ufficiali. E' stato davvero molto emozionante aspettare il mio ingresso in palestra, sapendo che avrei avuto più di 4 mila occhi puntati su di me. La cerimonia è stata un wow dall'inizio alla fine. I due ragazzi scelti per fare il discorso sono stati davvero dei grandi e l'emozione di sentir pronunciare il mio nome per poi avere il diploma americano nelle mie mani è indescrivibile.



Gli ultimi giorni americani li ho trascorsi nel nord del Michigan, con la mia famiglia ospitante ed Annette. Sono stati dei giorni grandiosi, ho riso un sacco e ho visitato posti bellissimi. Ho anche incontrato Emanuele, uno dei tanti ragazzi nella nostra comitiva dei weppini. Mi ha fatto troppo piacere rivederlo e poter conoscere la sua famiglia ospitante.

Devo ammettere che lasciare Grace è stato devastante. Non riesco ad esprimere quanto bene io le voglia e quanti ricordi io abbia con lei. E' stata un'amica fantastica, dal mio primo mese di exchange fino all'ultimo. E' sempre stata disponibile in tutto, nel darmi passaggi ogni singolo giorno, nel consolarmi quando mi mancava casa, nel difendermi davanti alla mia famiglia ospitante quando finivo nei guai, ma soprattutto era bravissima ad ascoltarmi. Sempre, ad ogni ora, in qualsiasi momento. Le voglio un bene dell'anima, ha reso l'anno all'estero il più bell'anno di tutta la mia vita e come vorrei che tutte quelle foto su snapchat che ci inviamo e tutti i facetime che facciamo ogni weekend, riempissero la tristezza che provo nell'essere lontana da lei.
Ti voglio bene Grace e so che stai traducendo questo post con Google Traduttore haha.


martedì 17 maggio 2016

PROM E DICIOTTESIMO COMPLEANNO

Sabato scorso ho avuto il Prom, senza dubbio una delle giornate più belle di questa esperienza. Ho avuto la grande fortuna di avere il Prom nel giorno del mio diciottesimo compleanno, ma andiamo per ordine.
Un paio di settimane fa Grace ha comunicato alla nostra comitiva che non sarebbe venuta al prom con noi ma sarebbe andata con il suo nuovo ragazzo. All'inizio ci siamo rimasti tutti un pò male, ma vedendola felice ci siamo passati su e abbiamo iniziato ad organizzare le cose da fare prima dell'evento. Andare al prom con tutti i miei amici più stretti e avere la possibilità di festeggiare anche il mio 18 con loro, mi entusiasmava tantissimo, ma il non trascorrerlo con la persona più importante per me qui in America, mi dava non poco fastidio.
Una settimana prima del Prom, Grace mi dice che si sentiva in colpa a non venire con tutti i suoi amici, ma ad andare con il ragazzo ed essere l'unica con un date e che quindi avrebbe comprato il biglietto singolo. Devo ammettere che l'accaduto mi ha fatto troppo piacere (che schifo di amica che sono), dato che adesso tutta la comitiva poteva andare insieme al prom. Venerdì, verso le undici e mezza di sera, Grace mi ha chiamato per aspettare insieme a me la mezzanotte e farmi gli auguri, quando sento una voce sconosciuta chiamarmi dal soggiorno. Apro la porta per vedere cosa stesse succedendo, quando noto la scritta Prom? con delle candele e un amico di mio fratello ospitante con un mazzo di rose rosse che dice ''I know that it's late, but would you like to come to Prom with me'?. Non sapevo che dire o fare. Grace non sarebbe andata al prom con il ragazzo proprio perchè avevamo deciso di andare tutti insieme come gruppo di amici, quindi sarebbero rimasti tutti delusi se ora io avessi avuto un prom date. Cerco di spiegare la situazione al ragazzo, e gli dico che non ci conoscevamo per niente e che questa cosa mi metteva a disagio, e che avrei tanto voluto trascorrere il mio diciottesimo compleanno con i miei amici. Drew subito ha capito cosa intendevo e non si è per niente offeso, tant'è che l'ho invitato a venire al prom con il mio gruppo di amici, almeno non l'avrebbe trascorso da solo.
Si, mi sarebbe piaciuto avere un date, ma averne uno che conosco, con cui mi sento a mio agio e con cui ho cose in comune, quindi non mi sono assolutamente pentita di aver detto di no a lui.
Il giorno del prom e del mio compleanno, ero così agitata ed emozionata che mi sono svegliata alle sei di mattina. Sono scesa giù, ho fatto doccia e shampoo e ho dato gli auguri alla mamma (abbiamo il compleanno nello stesso giorno). Sono andata in camera mia e ho chiamato i miei genitori e i miei nonni. Mille emozioni leggendo tutti i bellissimi messaggi di auguri da parte dei miei amici, italiani ed americani.
Verso le nove io e Grace siamo andate da Target a comprare le ciglia finte e al ritorno abbiamo visto dei tutorials su come fare trucco e capelli. A mezzogiorno se n'è andata ed io ho iniziato ad arricciare i capelli e alle due ho iniziato il make up. Sono rimasta piuttosto soddisfatta del risultato, anche se non sentivo mio il vestito. L'ho comprato online due settimane prima del prom, scegliendo la spedizione di tre giorni, ma l'ho dovuto rispedire indietro perche' era di due taglie piu' grande. Quattro giorni prima del prom mi e' arrivato con la nuova taglia, ma era ancora un pò largo quindi ho chiamato una sarta in citta', che mi ha dato appuntamento al giorno prima del Prom. Venerdi' mi chiama e mi dice che era stata chiamata al lavoro, quindi mi sono ritrovata a venti ore dal Prom con un vestito troppo grande. Per fortuna la sorella del padre ospitante si e' offerta di aggiustarmelo e il risultato e' stato davvero molto bello.
Prima che il prom iniziasse, dovevo andare a fare le foto con Grace alla high school ma io e Vinny eravamo così in ritardo che siamo dovuti andare direttamente all'hotel dove si sarebbe svolto il ballo.
Grace mi è venuta incontro appena sono arrivata e ho notato che avevo due corsage tra le mani (il bracciale di fiori che il ragazzo regala al suo date nel giorno del prom). Mi dice che dato che non avevo un date, lei poteva essere il mio accompagnatore e quindi aveva comprato questi due corsage, tra l'altro bellissimi.

La cena era nella stessa sala del ballo, il che era comodissimo, dato che potevi scegliere se ballare o mangiare quante volte volevi. L'atmosfera era bellissima, c'erano tantissimi studenti e professori, tutti che si facevano complimenti a vicenda. Il ballo in sè, come l'homecoming, è stato ok. La parte indimenticabile della giornata è sempre il post-ballo, dove ci si raduna tutti a casa di qualcuno e si festeggia tutta la notte. Questa volta siamo andati a casa dell'exchange russo, Andre, dove abbiamo trascorso la maggior parte della nottata nell'hot-tub, fino a quando ha iniziato a nevicare, quindi siamo entrati tutti dentro e abbiamo iniziato a giocare a qualche gioco stupido, mangiando pizza e cookies. Eravamo io, Grace, Liz, Bri, Jack, Andre, Drew, Josh, Andrea e Abby.

Verso le otto di mattina, la madre di Andre ci ha chiamato al piano di sopra perchè aveva comprato dei donuts. Li abbiamo mangiati guardando High School Musical con anche i fratellini ospitanti di Andre. Un paio di ore più tardi ce ne siamo andate, accompagnando prima Liz e Bri a casa.
E' stata una giornata indimenticabile, non la dimenticherò mai.








giovedì 12 maggio 2016

ROUTINE TERZO TRIMESTRE

6.30 - Mi sveglio. Maledico tutti gli dei per colpa dell'ora. Decido di alzarmi quando ormai sono già in ritardo, corro in cucina dove afferro una banana al volo e una tazza di caffè. Mi lavo i denti e la faccia, mi trucco, mi vesto e preparo la borsa di tennis.

7.15 - Sono in macchina con Vinny verso scuola, ascoltando quello schifo di rap che piace tanto a lui e dicendoci a vicenda quanto sarebbe bello se saltassimo scuola. Dopo venti minuti arriviamo, poso la borsa di tennis nella lockers' room e mi dirigo verso il mio armadietto e noto che come tutte le mattine Sergio mi sta aspettando.

7.45 - Al suono della campanella ci dirigiamo verso Advanced Computer, una della classi più noiose di sempre se solo non ci fosse Ariana. Tra power point che non finiscono più e chiacchiere con Mr. Johnston, l'ora passa.
8.58 - Suona la campanella, esco dall'aula, mi dirigo verso il mio locker per cambiare libri ed entro nella classe di Storia Americana. Mi siedo vicino Sam, Britney e Trevor che non smettendo di parlare, vengono sgridati da Mrs. Conger almeno una decina di volte all'ora.

10.16 – Campanella, armadietto, chiacchiere con Sergio e classe di Algebra. Mrs. Jacobs è la persona più bella del mondo: ama il suo lavoro e i suoi studenti e trasmette una passione per la matematica infinita. Perché non abbiamo professori così in Italia?

11.34 – Entro nella Cafeteria, pranzo con Grace, Chelsea, Erika, Justin e qualche volta De Andre. Dopo ci spostiamo nella libreria, dove io e Grace finiamo tutti i compiti che non abbiamo svolto il giorno prima.

12.06 – Io, Grace e Liv entriamo nella classe di Inglese, dove o recitiamo Hamlet o leggiamo Il signore della mosche, parlando anche riguardo le news del giorno. Adoro Mrs. Danek: e' preparatissima su tutto e riesce a farsi ascoltare da una classe di 35 studenti ogni giorno.

13.22 – Suona la campanella, prendo i libri di Spagnolo dall’armadietto ed entro in classe. La prima mezz’ora vola, perche' non si sa per quale oscuro motivo, ma Mrs. Sholz non è mai in classe. Quando arriva, iniziamo ad esercitarci sulla grammatica e di solito leggiamo qualche libro o guardiamo qualche film, tutto in Spagnolo ovviamente. Mi siedo vicino Rico, Serena e Matteo.

2.41 – Finalmente la giornata scolastica è finita. Vado nella lockers’ room a cambiarmi e alle tre vado con Grace a tennis. Ci alleniamo per due ore e poi andiamo a prendere o un frappè da mcdonald’s o andiamo a casa mia per una cena completa.

5.00 – Io e la mia host mom cuciniamo tutti i giorni insieme, una piccola tradizione che abbiamo intrapreso fin dal primo giorno. Quasi tre volte a settimana prepariamo gli spaghetti con meatballs oppure hamburgers, hotdogs o qualsiasi tipo di junk food che ci fa tanto bene.

7.00 – Faccio una doccia, svolgo alcuni compiti se ne ho e sprofondo nel letto a guardare Gomorra, perchè l'omm che po fa a men e tutt cos, nun ten ppaur e nient. Mando qualche messaggio vocale ad Annalisa, taggo Grace in qualche foto su instagram riguardo i makeup tutorials e bevo tutta l’acqua che non ho bevuto durante il giorno.

9.20 – Russo beatamente da ormai qualche minuto, aspettando di ricominciare un’altra giornata da capo. 

giovedì 5 maggio 2016

SPRING BREAKS

Lo so, non aggiorno da mesi, ma è davvero difficile poter dedicare del tempo alla scrittura in giornate così piene e belle. La mia avventura và alla grande, non potrei chiedere di meglio. Gli ultimi due mesi sono stati i più belli di tutto l'anno e ho potuto sperimentare nuove attività e avere tante 'prime volte'. Durante le spring breaks io e la mia famiglia siamo andati a Detroit a visitare l'American Jewerly and Loan, dove registrano il programma che và in onda su dmax, Il banco dei pugni. Purtroppo Les-Gold non c'era, ma ho avuto l'opportunità di incontrare Seth. Sono di una disponibilità assurda e adorano l'italia e gli italiani, dato che siamo il paese che fà più ascolti in tutto il mondo.






















La quantità di cibo che ho mangiato in questi ultimi mesi è indescrivibile. Ho trascorso un breve periodo cercando di mangiare sano e di perdere i kg accumulati in questi mesi, ma il tentativo è fallito. In America non puoi essere a dieta, soprattutto se tutto questo cibo non potrai più mangiarlo in pochissime settimane. Ormai questa è la mia vita e il sol pensiero di doverla lasciare, mi terrorizza.






















Un paio di settimane fa io e Shelly abbiamo iniziato a giocare a The Sims 4 e ormai è diventata una droga. Dato che siamo entrambe ossessionate dalle Kardashians e dal loro programma, abbiamo creato una famiglia ''simile a loro'' e nei weekend, quando non ho gare di tennis, vado da lei e ci divertiamo giocandoci insieme. La settimana scorsa mi ha portato in un ristorante chiamato Cici's Pizza, dove c'è un buffet lunghissimo con tutti i tipi di pizza. Da quella vegetariana a quella con il salame, a quella con gli spinaci e la PASTA. Un'esperienza da provare..
Il giorno dopo siamo andate all'Expo nel mio paese dove abbiamo incontrato i giocatori di Hockey e i protagonisti di alcuni programmi su Disney Channel. Le bimbe si sono divertite tantissimo, mentre noi eravamo nella sezione cibo, ovviamente, a provare i miglior cupcakes al mondo.





















La mattina di Pasqua abbiamo decorato le uove e riempito dei cesti pieni di caramelle da dare ad ogni membro della famiglia e poi siamo andati a mangiare a casa del fratello dove mi ha raggiunto Grace. Il menu è similissimo a quello del Thanksgiving, tacchino con uova ripiene e gli altri soliti piatti americani. In più ho preparato quattro enormi tiramisù da far assaggiare ai miei genitori e i miei fratelli, e devo dire che erano buonissimi!!























Io e Grace abbiamo creato una bucket list di tutte le cose che dobbiamo fare prima che io parta. Fino ad ora siamo arrivate a meta' e magari quando rientro vi scrivo un post riguardo a tutto quello che abbiamo fatto!!

Prometto che il prossimo post sara' piu' dettagliato e lungo! A presto.

domenica 28 febbraio 2016

NON VOGLIO PIU’ LASCIARE QUESTO POSTO

Una delle cose più difficili nella vita è quella di trovare amici veri. Quegli amici che sono cresciuti con te, che ti conoscono meglio di chiunque altro, quelli che nonostante tutto ti sono rimasti vicini. Per fortuna io posso dire di aver trovato quegli amici, sia quelli che ho conosciuto quando ero piccola, sia quelli che ho incontrato durante il mio percorso di vita. Sono arrivata in America sapendo che la mia famiglia e i miei amici erano in Italia e non avevo nessuna aspettativa nel trovarne altri. Nonostante la mia host family si prenda cura di me come se fossi una loro figlia, i veri mamma e papà restano comunque in Italia. Per quanto riguarda gli amici ne ho trovato uno vero, qui in America, con cui ho costruito un legame così forte da rendere la data di ritorno un brutto pensiero.
Grace è la persona più bella e spontanea che io abbia mai incontrato in tutta la mia vita. Ci conosciamo sin dal primo giorno di scuola e siamo sempre andate d'accordo, ma abbiamo legato quando in un periodo nel nostro gruppo c'era così tanto drama che abbiamo iniziato ad uscire da sole. Da quel periodo usciamo tutti i weekend insieme e molto spesso decidiamo di restare insieme dopo le lezioni. Più della metà delle persone a scuola hanno iniziato a pensare che mi fossi trasferita da lei dato che trascorriamo ogni giorno insieme. Andiamo al mall insieme, ceniamo insieme, facciamo la spesa insieme e andiamo a casa dell'altra un giorno si e anche l'altro. Parliamo spessissimo di incontrarci dopo l'esperienza, magari in Italia durante l'estate o un mio possibile ritorno qui in America.





















Da un paio di giorni abbiamo iniziato ad andare in palestra dopo scuola, in quanto più che vivere in America sembra che piano piano me la stia mangiando tutta. Il cibo qui è davvero grasso e anche se mangi frutta e verdura devi stare attento a cosa c'è dentro, tra medicina e salse e spezie varie, cosi facendo almeno un po di attività fisica riesco a ritornare in forma e a prepararmi per il Prom. 

Febbario, qui in Michigan, lo chiamano il mese degli snow days. Le temperature scendono così tanto che chiudono la scuola per la troppa neve ed il troppo freddo: se negli ultimi trenta giorni sono andata a scuola per due settimane è già tanto e btw la scuola è stata chiusa per altri cinque giorni in questa settimana. Ah l'America!

Finalmente sento di aver trovato un equilibrio con me stessa. Si mi manca la mia famiglia però qui sto bene e so che devo godermi ogni singolo momento perchè in un battito di ciglia quest'avventura volerà via senza mai tornare indietro, mentre la mia vita in Italia è lì pronta ad aspettarmi. Vivete, vivete alla giornata, non guardatevi mai indietro e non pentitevi di niente. La vita è una e bisogna godersela!!


mercoledì 24 febbraio 2016

6 MESI IN AMERICA

E' da un bel po' che non aggiorno e non so proprio da dove iniziare! Negli ultimi due mesi sono cambiate tantissime cose, quindi mettetevi comodi e preparatevi un bel caffè. Ecco a voi:

Dopo le feste di Natale mi sono unita al club di recitazione della scuola, CAPA, e anche se all'inizio è stato abbastanza difficile seguire i corsi ogni giorno a causa degli orari folli, dopo un pò è andato tutto alla grande. Ormai CAPA esiste da anni e anche studenti che si sono diplomati tempo fa continuano a venire ai ''revershal'' per dare una mano. Le prove erano tutti i giorni dopo scuola (dalle 4 alle 7 o dalle 6 alle 9) e le competizioni si svolgevano di venerdì o sabato. Un mese fa abbiamo avuto i ''districts'' dove abbiamo gareggiato contro Owosso, un'altra scuola qui vicino, mentre la settimana successiva abbiamo avuto gli home show durante i quali ci siamo esibiti nel teatro della nostra scuola. Abbiamo gareggiato contro tantissime scuole, fino ad arrivare agli States con ben due commedie: ''The good doctor'' e ''The last lifeboat''. Io facevo parte del primo show che è una commedia, mentre il secondo parlava del Titanic quindi più drammatico. Gli States di quest'anno hanno avuto luogo alla Grand Rapids Catholic High School, una scuola modernissima che assomigliava ad un labirinto su più piani, piena di posti dove gli studenti si incontrano durante la giornata scolastica: tavoli da picnic, posti a sedere costruiti come le fermate degli autobus o classi dove i ragazzi potevano dormire. 


Siamo partiti venerdì 19 febbraio alle sette di mattina e siamo arrivati a Grand Rapids verso le nove. Le commedie erano una più bella dell'altra e i ragazzi delle altre scuole erano simpaticissimi, tant'è che abbiamo stretto amicizia con moltissimi studenti. Il primo giorno abbiamo guardato le commedie, mentre il secondo abbiamo gareggiato per primi per poi rilassarci nei vari posti d'incontro. Ormai avevo confidenza con tutti nel drama club, dato che erano mesi che ci incontravamo tutti i giorni, ma questo weekend mi ha dato una possibilità in più per conoscerli meglio. Infatti ho legato tanto con Kendra, Diana e Duncan e ho iniziato a conoscere bene Jacob. 
La sera in hotel gli insegnanti ci avevano consigliato di andare a dormire dato che la colazione sarebbe avvenuta molto presto ma eravamo così emozionati per la gara che abbiamo un pò parlato tutti insieme in una stanza e poi andati a dormire nel mezzo della notte. Sulla via di ritorno ci siamo fermati in un posto con soli fast food in modo da essere tutti accontentati. Ho preso un burrito da Taco Bell e poi dritta in bus a dormire. 


Ritornando un pò indietro volevo scrivere più nel dettaglio riguardo Gennaio. Ad inizio del mese c'è stato il compleanno di Grace dove siamo andate a mangiare insieme ad un paio di amici in un ristorante in città. Lì, ho conosciuto la famiglia di Grace, i genitori ed i due fratelli che hanno un good looking da paura, e ci siamo ritrovati talmente tanto in sintonia che suo padre mi ha invitato ad una delle cene di famiglie che si tengono ogni weekend. Avendogli detto che amo il sushi, mi ha portato in un posto famosissimo a Lansing, dove ho anche conosciuto la sua compagna, dove fanno uno dei migliori sushi del Michigan!! Ne abbiamo ordinato di tutti i tipi, sia crudo che cotto e infine abbiamo anche preso un dessert. La serata è andata a gonfie vele e mi sono sentita così a mio agio che non volevo più lasciare quel posto.






Durante una mattinata scolastica la professoressa di inglese ci informa che ci sarebbe venuta a trovare una scrittrice di 103 anni che nonostante l'eta continua a scrivere poesie ogni giorno e sta per pubblicare il suo quarto libro. Così l'incontro è avvenuto e la spensieratezza e la forza di quella donna mi hanno colpito tantissimo!! Riusciva a camminare e gesticolare benissimo, nonostante la vista iniziava a sparire e aveva da raccontare esperienze che è difficile poter sentire da una persona vivente! Ci ha parlato sia della prima che della seconda guerra mondiale e di come i tempi sono cambiati e di quanto sia felice della vita vissuta. E' stata d'esempio a tutti noi, sia per quanto riguarda il seguire i propri sogni sia per l'incoraggiamento nel vivere bene con se stessi.

Non ero molto convinta di scrivere riguardo un'accaduto successo un paio di settimane fa, ma dato che così come le cose belle, anche le cose brutte fanno un'esperienza, vi racconterò un pò riguardo a bad day. Durante un weekend, l'influenza arriva anche a me, così decido di restare per almeno i primi due giorni della settimana a casa. Martedì, entrambi i genitori erano a lavoro e il fratello a scuola, cosi decido di guardare Netflix nel letto. Dopo un'oretta sento un dolore atroce alla gamba sinistra, non avendo idea di cosa fosse mi alzo dal letto e vedo un grosso ragno nero sul mio piede e un grosso livido rosso sopra il ginocchio. Entrando nel pallone non sapevo a chi chiamare e cosa fare dato che ero da sola e nessuno poteva rispondere al cellulare. Così chiamo Saretta, una ex exchange student e mia amica, che mi dice di chiamare l'ambulanza nel caso il ragno fosse stato velenoso e avrei potuto prendere qualche tipo di infezione (il tutto è successo in lacrime). Per fortuna il ragno non era velenoso nonostante la mia fatica nel respirare e alcune allucinazioni. E' stato il giorno più brutto di tutta la mia vita, le lacrime non sono mancate e nemmeno la paura! Non so come avrei fatto se Sara non mi avesse calmato e fatto un pò ragionare, ma tutto è bene quel che finisce bene.


Ormai ho raggiunto i miei sei mesi qui in America e la wep ha iniziato ad inviare i biglietti di ritorno già da un bel pò. Vedendo il mio biglietto di ritorno, mi accorgo che la data è prefissata un mese dopo la fine della scuola. Per alcuni questo può significare tempo libero e attività in famiglia, ma dato che la mia hostfam nonostante sia eccezionale non ama viaggiare, sarebbe stato un mese tra televisione e letto. La scuola per noi Senior finisce il 26 Maggio, mentre per tutti gli altri a metà giugno. Restare per un mese in città quando i miei amici sono principalmente Juniors, quindi non poter organizzare nessun tipo di attività, decido di spostare il volo ad inizio Giugno, ma per ragioni che non so, è stato prenotato il 29 Maggio. Da una parte credo sia davvero molto presto, dato che sono partita il 26 Agosto, ma dall'altra sono contenta di poter trascorrere tutta l'estate in Italia, così come prima di partire.



martedì 16 febbraio 2016

NUOVA RUBRICA #askexchanges

Ciao ragazzi, come state? E' da un paio di mesi che molti di voi lettori mi contattato facendomi tantissime domande sulla mia esperienza e spesso mi chiedete blog di altri exchange students, in cui potete leggere altre testimonianze e magari leggere le varie esperienze, molto diverse fra loro. Così mi è venuta l'idea di creare una nuova rubrica sul blog in cui io e i miei amici rispondiamo alle domande che più spesso mi vengono rivolte. La domanda del mese è una domanda per iniziare a conoscere in primo piano gli studenti che risponderanno alle vostre domande, e giorno dopo giorno potrete conoscere sempre di più le loro esperienze. (alla fine di ogni risposta, troverete il blog o il modo per comunicare ogni ogni studente). Ecco la prima domanda:

Come ti chiami, quanti anni hai e dove stai frequentando il tuo anno scolastico?

Antonietta: 17 anni, Chesaning, Michigan. Il paese dove vivo è formato da 3 mila abitanti. Vivo in mezzo al nulla, circondata da km e km di campi di fieno e mais, dove per arrivare al primo supermercato devi guidare per 20 minuti. Nonostante questo a me piace, piace la tranquillità con cui mi alzo la mattina e vado a letto la sera. Non pensavo di potermi mai abituare alla vita in campagna, ma devo dire che non è poi così male. Chesaning non ha praticamente niente, ma appena esci dalla cittadina, c'è di tutto. Centri commerciali, cinema, parchi, bowling e molto altro intrattenimento. La cosa più frequente che vedi sono cowboys, sembra di essere in Texas!! https://www.instagram.com/antonietta.dente/?hl=it

Silvia: 17 anni, Henderson, Las Vegas, Nevada. Il Nevada è uno stato decisamente poco interessante se esci dalla Clark Country, ovvero la zona di Las Vegas, perchè è solo deserto. Deserto che però ha un fascino incredibile, sterminato e selvaggio, che ti dà un senso di pace e libertà. Che dire di Las Vegas? Non esiste una città a cui può essere paragonata. E' pazzesca, è tutto così spettacolare e incredibile, tutto quello che si vede nei film è vero e c'è anche tanto altro. Città di striper e di mormoni allo stesso tempo. Henderson da sola è 300 mila abitanti, in pochi minuti di macchina puoi raggiungere qualsiasi tipo di intrattenimento possibile ed immaginabile, migliaia di catene di ristoranti, fast foob e negozi. Adoro questo posto perchè sono cresciuta nel tipico pesino tutti-conoscono-tutti e la vita in città è qualcosa che desideravo sperimentare da sempre. Lo amo, il posto perfetto per ricomincare da zero. http://50shadesofexchange.tumblr.com/

Anna: 17 anni, Clovis, contea di Fresno, Califonia. Clovis ha 100 mila abitanti ed è situata in una valle, Central Valley, delimitata da due catene montuose. La zona è prevalentemente caratterizzata dalla produzione agricola e per questo verso è simile alla pianura padana, dove sono nata e cresciuta. Questa città mi piace perchè c'è sempre qualcosa da fare!! http://myexchangeyear-usa.blogspot.it/

Giovanni: 18 anni, Fishers, Hamilton Country, Indiana. La cittadina in cui vivo è abbastanza grande, 40 minuti da Indianapolis, prevalentemente agricola intorno, ma abbastanza ricca dentro. Conta 100 mila abitanti, di dimensioni enormi rispetto al numero di persone che ci sono, dato che vedi tanti campi agricoli in mezzo alle case. E' una città molto benestante, una delle zone più ricche dello stato (e si vede da come si comporta la gente).

Davide: 17 anni, Alabama. Abito in un paesino nel sud del paese, non molto lontano dal mare e mi piace tantissimo come posto anche se nella mia zona c'è tanto deserto. A parte case e case non c'è molto intrattenimento. Sono vicino al confine con il Mississippi quindi spesso giro da quelle parti. Dal lato opposto invece c'è una delle città più importanti che si chiama Mobile che rispetto a dove vivo io ha tantissimi parchi, musei e negozi caratteristici. C'è un bel rapporto tra le persone e si fanno nuove conoscenze ogni giorno. https://www.youtube.com/user/megadade98

Simona: 17 anni, Albany, Oregon. E' una cittadina di 50 mila abitanti, ma grazie alla scuola che non è tanto grande sono riuscita ad instaurante tantissime amicizie e ad essere conosciuta da tutti in città. Vivo in periferia vicino alla scuola, dove tanti altri studenti vivono. C'è un piccolo centro con piccoli negozi di abbigliamento e di estetica. La cittadina è circondata da campagna, ma se ci si sposta di un'ora si arriva a Portland, città più famosa dell'Oregon.

Gaia: 17 anni, Keokuk, Iowa. Sto trascorrendo il mio anno scolastico in questo stato al confine tra l'Illinois e il Missouri. Il paese in cui mi trovo è abbastanza piccolo, ha circa 10 mila abitanti. Nonostante le dimensioni, mi piace il posto in cui vivo, è una comunità accogliente ed in cui vengono organizzate molte attività, soprattutto a scopo benefico. Le persone sono molto gentili e calorose e mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno.

Oriana: 17 anni, Wheeling, West Virginia. Mi trovo in uno degli stati più poveri d'America, in una città chiamata Wheeling, al confine tra Ohio e Pennsylvania. Mi piace molto il paesaggio e la natura di questa regione, soprattutto la mattina quando ti svegli e vedi albe che ti tolgono il fiato. Non ci sono molti community center nella mia città se non il centro commerciale. La downtown è molto bella, ho il lago a 5 minuti da casa dove organizzo pic nick con amici quando il tempo permette. Mi piace molto.

Alice: 17 anni, Salt Lake City, Utah. Sto frequentando il mio anno scolastico nella stato dei mormoni, dove mi sono dovuta adattare a davvero tante cose. La mia cittadina è molto fredda, in questo periodo si scende anche a più di -15, ma nonostante questo riesco sempre a trovare qualcosa da fare e posti in città a cui andare. Dopo sei mesi posso dire che sento di appartenere a 2 stati, 2 famiglie e 2 lingue diverse. Sono cresciuta così tanto e ho imparato a conoscermi ed ad apprezzarmi per come sono. Ho capito quando sono fortunata ad avere la vita che ho. https://www.instagram.com/alicecoden98/

Eleonora: 17 anni, Louisville, Illinois. La mia cittadina è molto piccola, 1200 abitanti, ma nonostante questo è stata uno vantaggio poichè mi ha permesso di conoscere molte persone ed avere attualmente tante amicizie. La cittadina è circondata principalmente da campagna anche se c'è un centro abbastanza piccolino. Non ci si annoia mai, c'è sempre qualcosa da fare, considerando che la città più grande dista solo 10 minuti. Lo stato è molto bello e grande, è praticamente come l'Italia e le cittadine sono molto diverse tra loro. Io vivo nel sud dell'Illinois perciò non è difficile raggiungere gli altri Stati. Purtroppo il clima è molto freddo, ma almeno sono sicura che vedrò la vera neve.

Chiara: 18 anni, Spring Hill, Tennessee. La mia cittadina è di circa 33 mila abitanti ed è prevalentemente collina, che è la cosa che mi piace di più poichè c'è un sacco di verde. Essendo una piccola cittadina, le attività da fare sono limitate, ma non mi lamento dato che in generale trovo sempre qualcosa da fare con i miei amici. Le cose principali sono cinema, pattinaggio a rotelle o sul ghiaccio, bowling, jump zone, e laser tag. Ah e ovviamente i 40 mila fast food perchè se non mangi ogni due ore, muori di fame. Poi andiamo spesso al centro commerciale, minimo una volta alla settimana. Mi piace dove vivo, anche se la città è piccolina, ma c'è tutto ciò che mi serve, anche se mi manca tanto poter camminare in giro per il centro. http://mydeardumbamericandiary.blogspot.com/

Tommaso: 16 anni, Perth, Scozia. Questa cittadina si trova a nord di Edimburgo ed è davvero in una posizione perfetta perchè sono vicino alle maggiori città scozzesi, come Glasgow, Dundee e Aberdeen. Non è la città più caotica del mondo,però la sua tranquillità mi piace molto.Inoltre c'è abbastanza varietà in fatto di negozi. Quando sono fuori con gli amici normalmente facciamo un giro in centro o andiamo al multisala della città. http://myscottishcupoftea.blogspot.it/

Bhè ragazzi, come avete potuto capire c'è sia la possibilità di capitare a Las Vegas che in un paesino di soli mille abitanti. L'importante però è sapersi adattare a tutto e di trovare delle cose positive in entrambe le situazioni. A presto.

domenica 3 gennaio 2016

NATALE E CAPODANNO

Ciao ragazzi, come state? Innanzitutto vi auguro un buon anno e spero che abbiate passato delle felicissime vacanze, chi con la propria famiglia e chi invece con quella nuova :)

A scuola il Natale è iniziato il 14 Dicembre con la Spirit week, proprio come quella dell'Homecoming. Come temi c'erano il christmas movie day, il pijama day, l'ugly christmas sweather day, favorite christmas characters day e un altro che non ricordo. Tra una classe ed un'altra, nei cinque minuti di pausa, si sentivano canzoni di Natale dagli speakers, dalle più vecchie come quelle di Sinatra alle più nuove come quelle di Ariana Grande. I corridoi erano pieni di decorazioni di Natale e tutti erano un pó piú gentili. In più c'era il Santa Claus segreto, ovvero ricevevi caramelle con dei bigliettini anonimi, da amici o ammiratori segreti!!




L'ultimo weekend prima di Christmas io e la mia famiglia siamo riandati da Bronners dove gli ho comprato una pallina a forma di pizza per poi farla personalizzare con il mio nome e la città da dove vengo.



Nel primo giorno di vacanze, il 23 dicembre, io e Grace abbiamo deciso di andare a fare un pò di shopping al mall. Abbiamo mangiato uno dei migliori sushi della nostra vita, comprato gli ultimi regali di Natale, scattato alcune foto al tramonto e bevuto il tanto amato Frappuccino Mocha da Starbucks. Mentre guardavamo gli ultimi updates su Snapchat, due ragazzi si sono avvicinati perchè avevano sentito il mio accento e tra una chiacchiera ed un'altra abbiamo scoperto che uno dei due aveva appena finito i provini a The Voice e l'altro creava videogiochi per una delle migliori compagnie d'America, guadagnano un botto di soldi al mese.



Il 24 è stato il giorno più triste da quando sono qui. Mi aspettavo di fare qualcosa, dato che era la Viglia di Natale, ma non abbiamo fatto niente di niente. Mentre i miei genitori con tutta la mia famiglia si ingozzavano di pesce seduti in una tavola lunga 4 metri, io guardavo il solito film pomeridiano facendo da baby sitter alle figlie di mia sorella. Verso le quattro siamo andati in chiesa e alle cinque in Pizzeria. Che bel cenone della Vigilia!!! Mentre finivo l'ultimo pezzo di pizza, mia madre mi ha chiamato da casa dei miei vicini per alcuni auguri e a momenti rischiavo di piangere. Sentire la voce di tutti mentre mi dicevano quanto gli manco e quanto spesso parlano di me, mi ha fatto sentire ancora di più il vuoto che ho dentro da quel 26 Agosto. Ma mi hanno un pò rallegrato la nottata questi bellissimi amici che meglio di chiunque altro mi stanno capendo in questo periodo.



Dopo una viglia così triste e noiosa, il Natale è stato un pò più carino. Verso le otto ci siamo alzati per aprire i regali sotto l'albero e fare qualche foto tutti insieme. Diciamo che gli Americani sono molto diversi dagli Italiani quando si tratta di Natale, spendono tantissimi soldi per i regali. Hanno comprato a mio fratello la playstation 4, gli auricolari dell'apple, due paia di scarpe, tre amplificatori per la musica, giubbotto della Hollister e una montagna di vestiti. No comment

Io ho ricevuto gli Uggs, una coperta elettrica, un pigiama di Frozen, un pupazzo di Olaf, una luce da attaccare ai libri per leggere nella notte durante i viaggi in aereo, due paia di jeans, maglioni, prodotti per la doccia, trucchi e tante altre cose. Da Grace ho ricevuto il regalo migliore di sempre. Una tazza con sopra disegnato il viaggio da Napoli al Michigan e con scritto ''Ti amo molto''. Dentro c'erano marshmallows con cioccolata calda e tantissime caramelle e poi c'era un piccolo ciondolo con scritto ''Best friends''. Adoro quella ragazza!!

                                                     


Santo Stefano, proprio come la Viglia, non esiste nella mia famiglia quindi siamo semplicemente andati al Mc Donald's per pranzo e poi al mall a cambiare i vestiti che ci avevano regalato il giorno prima, o almeno quelli che non calzavano bene.

I giorni sono trascorsi velocemente, uno dietro l'altro, mentre l'unica cosa a cui pensavo era il party a cui sarei andata il 31, la viglia di Capodanno. Così la mattina di quel giovedì, la giornata inizia un pó prima prima con doccia, shampoo, e preparazioni varie. A pranzo i miei sono andati a mangiare fuori mentre io e il fratello abbiamo guardato le bambine per qualche ora. Verso le cinque il marito di mia sorella è venuto a prenderle e mio fratello è andato via dall'amico, anche lui per prepararsi alla festa. Così mi sono dedicata alla televisione, guardando il mio show preferito di sempre, Keeping up with the Kardashians. Verso le otto Grace è venuta a casa e abbiamo iniziato a decidere che trucco fare e cosa indossare.


Il party è iniziato alle dieci e come sempre siamo arrivate in ritardo. C'erano tantissime persone, di cui la metà non ne conoscevo e c'era tantissima musica e cibo. La nottata è passata velocemente, tra countdown e balli vari. Verso le cinque ci siamo tutti addormentati sul pavimento e verso le sette eravamo già svegli. Io, Grace e John, mentre tutti avevano lasciato casa alle nove, siamo rimasti fino alle undici a chiacchierare sul divano per poi accompagnare John a casa. Ci siamo fatte una doccia a casa mia e siamo andate dritte a mangiare dal cinese. Con due ore di sonno dalla notte prima, mi sono addormentata alle cinque di pomeriggio per poi svegliarmi il giorno dopo alle nove di mattina, con ben sedici ore di sonno. Da pazzi.

             
                                                                 

     
                                                         
                                                     
Sembra che ad Agosto io sia salita su una montagna russa, non su un aereo. Momenti in cui sono la persone più felice del mondo e momenti in cui sono depressa. Ma si sa, la vita di un exchange student è così.
Spero che questo post vi sia piaciuto, baci

Festa d'addio a Nora



Il mio alberello