giovedì 5 novembre 2015

OCTOBER - prima parte

Non so se ve l'ho già detto o meno ma la wep ha messo il mio blog sul loro sito da molto prima che io partissi ma ho sempre dimenticato di scrivervelo, e niente i am sooo happy about that.
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Per festaggiare l'inizio del mio secondo mese qui in America l'host dad. con la famiglia del fratello maggiore, mi ha accompagnato ad assaggiare per la prima volta la carne di Applebees. Da quel giorno sono completamente in adorazione per quel posto e almeno una volta ogni due settimane, se non ogni settimana, andiamo a cenare lì. Il giorno seguente sono andata con la famiglia Tommy in un negozio di pistole nel north del Michigan. Sia mio fratello che sua moglie hanno il brevetto per portare sempre con loro la pistola per difesa personale, così hanno comprato due pistole nuove, mentre io e Vinny abbiamo un pò girato il negozio con due enormi occhi a cuoricino.

La seconda settimana d'Ottobre ho avuto un weekend un pò più lungo. Il venerdì, per un motivo che non mi è ancora chiaro, non siamo andati a scuola e così io e i miei genitori siamo andati a pranzare dal cinese. Questo piccolo ristornate è gestito dal padre di due dei tantissimi ragazzi asiatici che ci sono a scuola. Era la prima volta che mangiavo cinese e devo dire che mi piace tantissimo. Spero di riandarci presto. La sera di quel venerdì, sono andata alla penultima partita di football. Diciamo che alle partite ci si và non tanto per vedere il game, ma tanto più per stare con i propri amici e divertirsi. Io, Hayley, Ariana, Andrew e Sergio abbiamo riso e scherzato tutto il tempo e ci siamo, come sempre, scattati mille foto (se mi seguite su facebook sapete di cosa sto parlando). E' stata una delle serate più fredde da quando sono qui e mentre tutti erano in mezze maniche o con una leggera felpina, io indossavo cappotto invernale e guanti.

Qualche giorno fa io e i miei amici exchange dall'Italia ci siamo incontrati nella capitale, a Lansing. C'erano Pierluigi con la sua host family, Cristina e Renato. Abbiamo girato un pò un centro commerciale lì in città e poi abbiamo pranzato in un ristorante italiano, che di italiano aveva soltanto il nome. Sia la mia famiglia che quella di Pierluigi è stata molto contenta riguardo quell'incontro perchè si sono potuti confrontare e darsi consigli a vicenda. Quando eravamo tutti pronti per partire, avevamo così tanta voglia di lasciarci che abbiamo inventato una scusa per poter restare un altro pò insieme e avere più tempo per salutarci. La mia famiglia ha dato un passaggio a Renato e il ruffiano per tutto il tragitto non ha fatto che lodare i miei genitori dicendogli quanto sembravano perfetti. Non ho parole ragazzi!!















L'altro giorno la mamma mi ha detto una frase che ritengo verissima: 'Se vivi in Michigan e non ti piace il tempo, aspetta cinque minuti'. Non c'è frase più vera. Ti alzi la mattina con -2 gradi, geli per tutto il tempo a scuola nonostante i riscaldamenti siano accesi, e poi esci, ti scogli, e mentre stai morendo controlli che ci sono ben 25 gradi. Febbre, ti sto aspettando.

A lunedì con la seconda parte del post, byeee