sabato 24 ottobre 2015

HOMECOMING WEEK

L'Homecoming è un evento che si celebra ad inizio di ogni anno scolastico per celebrare il ritorno a scuola degli alunni. Questo si festeggia per un'intera settimana chiamata Spirit Week, in cui ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ci si veste seguendo dei temi decisi dal consiglio studentesco. Il venerdì sera c'è la Parata seguita dalla partita di football e nel giorno seguente, il sabato, c'è il ballo. Quest'anno nella Chesaning High School il calendario era questo:
MONDAY - Pijama Day
TUESDAY - Band T-shirt Day
WEDNESDAY - Defende your grade Day (dovevi indossare una maglia con il colore del tuo grado)
THRUSDAY - Decades Day
FRIDAY - Orange and Black Day (i colori della scuola)

Ho cercato di seguire più temi possibili, andando a scuola in pigiama, indossando il colore dei senior e quelli della scuola il giorno seguente. E' stato divertentissimo perchè dato che quasi tutti hanno partecipato, ne ho potute vedere di tutti i colori. Mia cugina Alex ha indossato una di quella tute intere per il pijama day con sopra hamburgers e lattine di coca mentre Morgan ha indossato una camicia da notte lunga con una mascherina in testa.

Il venerdì è stato il giorno più bello da quando sono qui. La mattina a scuola tutte le ragazze indossavano la maglia di Chesaning, con calze a strisce arancioni e nere e tutù dello stesso colore, mentre i ragazzi indossavano la maglia da football con pantalone marrone. C'era gente, come anche mio fratello, con capelli colorati di questi colori e con adesivi degli Indiands, il nostro simbolo, per tutta la faccia. Dopo scuola io Sergio, Andrew e Jason siamo andati a mangiare in una pizzeria vicino la Middle School e ci siamo fatti un giro intorno alla città per poi andare alla Parata.

La Parata è un evento che si celebra ogni anno prima della partita di football ed è dove gli eletti re e reginetta dell'Homecoming, la banda e gli exchange students, seguiti poi da tutti gli studenti dietro il pulmino giallo, sfilano attorno alla città per poi arrivare a scuola. Durante la Parata io e gli altri exchange abbiamo lanciato caramelle ai bambini e salutato tutte le persone che erano lì ad aspettarci. Indossavamo una fascia con il nome della nostra nazione e avevamo una bandiera che sventolavamo ogni volta che la banda suonava. E' stato bellissimo sentire le persone che cercavano di salutare in italiano dicendo 'ciao' o 'buon giorno' con quel loro stranissimo accento. Adoro gli Americani.

Arrivati a scuola la squadra di football ha giocato i suoi primi due tempi e dopodichè io e gli altri exchange abbiamo sfilato mentre la banda suonava, accompagnati dalla voce del capo del consiglio studentesco che ci annunciava ognuno, dicendo ciò che più adoravamo riguardo l'America e la nostra nuova vita qui. Dopo questo hanno sfilato gli eletti re e regina dell'Homecoming con i propri genitori. E' stato il momento che ho preferito di più di tutta la giornata. Sembrava di stare in uno dei tantissimi film che ci hanno fatto sognare ad occhi aperti ed essere nel campo affianco a loro mentre li annunciavano è stata un'emozione unica.


Il giorno del ballo deve essere tutto perfetto. Si hanno mille appuntamenti in mille centri differenti per trucco e parrucco e poi si ritorna a casa per indossare il vestito e andare al parco per le fotografie. Io ho deciso di fare tutto da sola, sapendo bene cosa mi piace e cosa no, così sarei stata sicura del risultato. Alle sei in punto, io Alex e Sam ci siamo dirette verso il parco per scattare le foto. Durante il tragitto ci siamo fermate da una fotografa professionista per farci incorniciare le foto ricordo e poi siamo andate al Mc Donald's per ''something to drink''. Ovviamente siamo arrivate in ritardo e tutti ormai aspettavano solo noi. Il parco è fantastico. E' immerso nel verde e ha un fiume che lo attraversa dividendolo in due. Ognuno era così elegante e perfetto e tutti si facevano tantissimi complimenti.
C'era un'atmosfera bellissima.






L'Homecoming Dance è stato spettacolare. Abbiamo aperto le danze con dei balli di gruppo ed è stato troppo divertente perchè io non conoscevo i passi quindi ci ho messo un pò a prendere i ritmi. Poi è iniziato il vero e proprio dance, alternando balli sfrenati a lenti. Qui i ragazzi non ballano, ma twerkano e crepi dalle risate guardandoli. Hanno cercato di insegnarmi a ''ballare'' come loro ma con scarsi risultati. I professori erano ad ogni angolo della sala e non c'era nessun tipo di alcool ma solo acqua con tantissimi lollipop. Alle undici il ballo finiva, così per evitare la confusione ce ne siamo andati mezz'oretta prima dirigendoci a casa di Hayley a mangiare un panino. Hayley è una delle ragazze con cui ho legato di più ed è nella mia stessa classe di Biologia. Abbiamo preparato una piadina con prosciutto e formaggio ed io mi sono completamente innamorata di sua mamma che è dolcissima e soprattutto dei suoi cuccioli di cane.



La mamma di Hayley si è sbellicata dalle risate quando ha visto come ho piegato la mia piadina. Così ho scattato una foto per farvi vedere la differenza tra la mia e quella di Hayley, che ha arrotolato come se fosse un burrito.


Come potete vedere dalla prima foto con il cucciolo obeso di cane (lo amo), Hayley mi ha prestato i suoi vestiti perchè siamo andate alla Hunted House e di certo un vestitino con dei tacchi non erano l'outfit ideale.

Se siete arrivati fino alla fine di questo lunghissimo post vi ringrazio tantissimo e vi mando un bacio enorme! Al prossimo post, byeeeeee.

lunedì 5 ottobre 2015

RICORDI + AGGIORNAMENTI

Quando ero in Italia, dal giorno in cui ho fatto il colloquio, non ho smesso nemmeno un attimo di pensare a come sarebbe stata la mia vita qui in America. Mi immaginavo la quotidianetà con la mia host family, di farmi degli amici a scuola e di come avrei reagito alla lontananza da casa. A dire il vero quest'ultimo punto mi terrorizzava. Essendo molto affezionata alla mia famiglia e ai miei amici pensavo di non potercela fare, che dieci mesi forse erano troppi e che sarei voluta ritornare in Italia. Ora che sono qui posso decisamente dire che la mia vita americana ha superato di gran lunga le mie aspettative. La host family mi vizia tantissimo, mi compra tantissime caramelle, patatine e altri junk food e ogni weekend organizzano un'attività differente da fare insieme. Nonostante mi sia sentita dal primo giorno che sono arrivata parte della famiglia, ci sono alcuni loro difetti che proprio non mi vanno giù come l'essere molto sporchi e disordinati. Io cerco sempre di sistemare la cucina e soprattutto la mia stanza, ma il resto della casa è il caos.

Prima di incontrarli, all'aeroporto, ero agitatissima. Mi chiedevo come sarebbero stati, come avrei dovuto salutarli e cosa avrei dovuto dire. Quando ho svoltato l'ultimo corridoio prima del ritiro bagagli, li ho visti, la mamma con il papà e il figlio, sorridenti come il sole. Ci siamo abbracciati come se ci conoscessimo da anni e i genitori si sono messi a piangere. Sono stati troppo dolci e in quel momento tremavo come una foglia. Non ero più agitata ma sentivo una sensazione dentro di me troppo forte, sembrava non riuscissi a controllarla. La sera del mio primo giorno, dopo una bella doccia, ho subito pensato alla mia famiglia in Italia e stavo avendo un crollo emotivo. Non era mancanza o paura, ma mi sentivo 'semplicemente' persa e in quel momento ho realizzato cosa stessi facendo. Ricordo di aver contattato Chiara che era già da un mese in America e l'ho pregata di aiutarmi perchè stavo entrando nel pallone, pensavo ''è solo il quarto giorno qui, primo nella mia famiglia e già sto crollando''. Lo shock culturale è stato davvero impressionante.

Dopo una settimana di solo cibo spazzatura sono andata al supermercato con i parents a comprare un pò di frutta e le robe per la scuola. Qui frutta e verdura costano tantissimo, forse è per questo che non la mangiano ahah, mentre il burro di arachidi con i junk food non costano nemmeno un dollaro ognuno. Ho comprato mele, banane, pere e limoni (la mattina non faccio mai colazione ma bevo due bicchieri di acqua e limone che aiutano a far funzionare meglio il metabolismo durante la giornata), latte e cioccolato e qualche pranzo già preparato per la scuola, mi sembra si chiamino Lunchables. Poi ho comprato qualche quaderno con penne e matite e un binder. Qui a scuola danno tantissime fotocopie, sia per i worksheet in classe sia come compiti.

Il venerdì sera è il giorno che preferisco di più durante la settimana. Il pomeriggio posso dedicarmi completamente a me stessa, finendo magari le cose che non ho potuto completare durante la settimana per mancanza di tempo. La sera vado con mia zia Anita o con i miei amici alle partite di football che sono grandiose. Le cheerleaders, tra cui Chelsea e Grace, due delle ragazze con cui pranzo, sono davvero molto brave e sono capaci di coinvolgere nei loro cori anche noi spettatori con incitazioni per i giocatori e rumbles. Nella mia scuola gli sports' team non sono eccezionali ma quando si preparano riescono a battere gli avversari con un grosso punteggio. All'80% la prossima stagione giocherò nel Soccer Team e sono piuttosto nervosa riguardo ciò. Vi farò sapere.

La settimana scorsa sono andata a Frankemunt, una cittadina tedesca nei pressi della mia città ed è stata una giornata fantastica. C'erano tantissimi negozi che preparavano cioccolato, popcorn ricoperti da tantissime strane pietanze come patatine fritte, cipolla, buffalo rings o da caramello e frutta. I negozi erano già addobbati con decorazioni natalizie e nei vari negozi già si potevano ascoltare canzoni di Natale. Io e i miei host parents abbiamo mangiato tantissimo. Abbiamo assaggiato tutto, e con tutto intendo davvero tutto. Da formaggi piccanti a formaggi fusi, marshmallowes, popcorn, tantissime caramelle, torte, e per concludere siamo andati da Starbucks per una cioccolata calda.

Questo post stra lungo è giunto al termine e nonostante starei qui a scrivervi della mia esperienza per ore, si è fatto tardi e domani un altro giorno di scuola mi aspetta. Avevo proprio bisogno di scrivere, di ricordare quest'esperienza un pò più in dettaglio e ovviamente avevo voglia di aggiornarvi un pò. Da ormai qualche settimana Christoph, l'ex exchange student di Sonia, sorella del dad, è qui in visita e sono rimasta molto colpita dal suo inglese perfetto, spero che quando lascerò l'America sarò anch'io al suo livello.

A presto con il post sull'homecoming. Ciao belli