mercoledì 11 marzo 2015

HOST FAMILY - seconda parte

Ciao belli! Come state?
Ieri ho ricevuto tutte le informazioni riguardo la famiglia, nonostante (ovviamente) mi dicano ben poco rispetto a tutto quello che ho potuto conoscere riguardo loro durante queste settimane e soprattutto durante la skype call. Ecco, in modo più dettagliato, com'è composta la mia host family:
-Il papà si chiama Thomas, ha 49 anni ed è un radiologo. Adora viaggiare ed andare ai concerti. Durante skype infatti mi promise di portarmi ad almeno un concerto e mi disse che con alcuni exchange passati era andato a quello dei Thirty Seconds to Mars e dei Morron five.
-La mamma si chiama Tamara, ma si fa chiamare Tammy ed ha 51 anni. E' l'autista del famoso school bus giallo della mia scuola e mi ha detto che conosce praticamente tutti lì e che quindi potrà anche aiutarmi a fare amicizia e ad ambientarmi, soprattutto nei primi giorni. Adora giocare con i suoi nipoti e adora trascorrere i pomeriggi a guardare stagioni intere di serie tv. E' una persona davvero molto affettuosa e sono sicura che farà di tutto per farmi sentire a casa. Mi riempie di complimenti e di affetto durante le varie conversazioni su facebook e spera con tutto il cuore che l'anno prossimo riuscirò a chiamarla 'mommy'. Ci siamo anche divertite a creare degli ''slang'' come ''Yummy yummy with my Tammy'' oppure ''Mommy Tammy''.
I miei fratelli sono tre: Thomas, Cascella e Vincent.
-Thomas ha 30 anni ed è sposato con Kristian e ha tre splendidi figli.
-Cascella, che si fa chiamare Shelly perchè in america nessuno riesce a pronunciare il nome correttamente (viene da uno dei quartieri di Napoli), ha 24 anni. E' sposata con 'non ricordo il nome' ed hanno una figlia che è bella come il sole e una piccolina nel pancione che nascerà a momenti.
-Vinny ha la mia stessa età ed è l'unico fratello che vivrà con me durante il soggiorno. Adora giocare a soccer e a track e non vede l'ora di conoscermi. E' molto timido, ma abbiamo molte passioni in comune quindi spero vivamente di creare un buon legame.

La casa è enorme, sembra un castello. E' a due piani e ha tre garage. E' immersa nella natura e d'inverno è uno spettacolo, dato che la neve compre tutto e il risultato è un paesaggio suggestivo.
La scuola ha 1000 studenti ma è compresa anche la scuola elementare e le medie. Gli studenti della high school sono 583. Sarò una senior e a fine anno parteciperò alla graduation ma quasi sicuramente, per mia scelta, non prenderò il diploma. La scuola offre una vasta scelta di materie, anche lingue straniere e di partecipare a molti clubs e sports. Possiede svariati campi, come quello da football, tennis, baseball e molti altri. All'interno ha un'enorme mensa e una piscina, con corridoi molto grandi e spaziosi. Gli armadietti sono di un blu acceso e le aule molto spaziose e grandi, disposte di lavagna multimediali e computer.

Sono molto soddisfatta della mia famiglia, del mio paesino e della mia scuola. Mi ritengo una ragazza molto fortunata e sono molto tranquilla grazie a tutte le esperienze, i giudizi positivi sulla famiglia e i consigli che Claudia (la loro prima exchange) mi ha dato. Grazie ancora Clau :)

Ciaoo belli

domenica 1 marzo 2015

PRIMA SKYPE CON LA HOST FAMILY

La soddisfazione più grande per un exchange student è sentirsi dire dagli host parents che il proprio inglese va alla grande e che sono felici di avervi scelto. In questi momenti non sai esattamente cosa dire se non 'A massive thank you', ma non credo che quattro semplici parole possano descrivere tutto ciò che in quel momento si provata sulla propria pelle.

Non so esattamente da dove iniziare, ma cercherò di raccontarvi tutto senza dimenticare nulla. Come quasi in tutte le first skype call con le host family, i primi due minuti sono stra imbarazzanti. Sullo sfondo c'erano Tammy e Tom (i miei host parents) e dietro, appoggiati ad una finestra, Vinny (hostbro) e Mirko (l'exchange italiano che stanno ospitando). C'è stato uno scambio di 'How are you? I'm good thanks, and you?' impressionante. Sembrava un tunnel senza fine ahahah

Mi ero preparata tantissime domande da fargli, mi ero organizzata tanti discorsi per poter riempire i momenti imbarazzanti ma niente di tutto questo è successo. Speravo di far parlare loro in modo tale da poter evitare figuracce, ma hanno subito messo in chiaro di voler scoprire tutto riguardo me. Mi hanno chiesto che genere di film guardo, che musica ascolto, che posti ho visitato, se sono mai stata negli States, se sono contenta di vivere nel Michigan, se li trovavo strani (lmfao) e quali sono i miei hobbies.

L'host dad è la persona più simpatica del mondo, a quanto pare adora far divertire la gente e infatti continuava a fare battute, a raccontare storielle e a ripetere 'just kidding'. E' stato il componente della famiglia che più mi ha sorpreso e ci scommetto l'anima che mi ci troverò una meraviglia. E' stato quello che mi ha fatto più domande di tutti, non ha smesso di chiedermi qualcosa nemmeno per un minuto e non ne potrei essere più felice. Sicuramente il mio inglese sarà perfetto dopo nemmeno un mese d'esperienza. Avendo origini napoletane, è di buona forchetta e vuole che gli prepari la pizza, la carbonara, le tipiche torte della nonna e soprattutto gli 'Struffoli soft' perchè gli ultimi che ha mangiato erano troppo duri (lo adoro). Mi ha anche insegnato i vari slang americani, mi ha detto che se qualcuno a scuola mi dirà qualcosa che io non capisco o non so, devo immediatamente chiamarlo che mi spiegherà tutto :)

L'host mom è una persona davvero dolce e tranquilla. Mi ha subito messa a mio agio e continuava a farmi complimenti per il mio inglese. Mi ha detto che ha visto la mia foto sull'application form, quella in cui mi dipingo le unghie e mi ha promesso che quando sarò lì mi insegnerà tutti i trucchi del mestiere. Ha sgridato più volte il marito perchè non smetteva di fare battute e mi ha detto sottovoce 'forget him'. Ho adorato quel momento.

Mirko e Vinny mi sono sembrati davvero due bravi ragazzi, molto simpatici e carini. Avrei voluto conoscere Mirko ma purtroppo lui arriva in Italia ed io parto per l'America. Chissà se avremo modo di incontrarci. Spero di trovarmi bene con Vinny e di poter instaurare un buon rapporto.

Mi hanno raccomandato di dire ai miei genitori di essere sereni, che con loro starò benissimo e faranno di tutto per diventare la mia seconda famiglia. Mi hanno anche rassicurato dicendomi che sono della brave persone e che quindi non corro il rischio di andare in prigione o di cacciarmi nei guai. Mi hanno detto che viaggeremo tantissimo e che avrò la possibilità di praticare molti sport, di conoscere molte persone e di andare a concerti strepitosi.

Questi quaranta minuti di skype-call sono stati davvero significativi e decisivi per me stessa e per i miei dubbi. Ora sono super tranquilla e quei piccoli ripensamenti decisamente non si faranno più vivi. So che quando ritornerò in Italia tutto sarà come l'ho lasciato e che la mia vita riprenderà ad essere quella di prima e che l'unica cosa di cui mi devo preoccupare una volta lì e di far in modo che quello sarà l'anno più bello della mia vita e ora ne ho la certezza: avrò la fortuna di poterlo vivere con i migliori americani al mondo.