lunedì 5 ottobre 2015

RICORDI + AGGIORNAMENTI

Quando ero in Italia, dal giorno in cui ho fatto il colloquio, non ho smesso nemmeno un attimo di pensare a come sarebbe stata la mia vita qui in America. Mi immaginavo la quotidianetà con la mia host family, di farmi degli amici a scuola e di come avrei reagito alla lontananza da casa. A dire il vero quest'ultimo punto mi terrorizzava. Essendo molto affezionata alla mia famiglia e ai miei amici pensavo di non potercela fare, che dieci mesi forse erano troppi e che sarei voluta ritornare in Italia. Ora che sono qui posso decisamente dire che la mia vita americana ha superato di gran lunga le mie aspettative. La host family mi vizia tantissimo, mi compra tantissime caramelle, patatine e altri junk food e ogni weekend organizzano un'attività differente da fare insieme. Nonostante mi sia sentita dal primo giorno che sono arrivata parte della famiglia, ci sono alcuni loro difetti che proprio non mi vanno giù come l'essere molto sporchi e disordinati. Io cerco sempre di sistemare la cucina e soprattutto la mia stanza, ma il resto della casa è il caos.

Prima di incontrarli, all'aeroporto, ero agitatissima. Mi chiedevo come sarebbero stati, come avrei dovuto salutarli e cosa avrei dovuto dire. Quando ho svoltato l'ultimo corridoio prima del ritiro bagagli, li ho visti, la mamma con il papà e il figlio, sorridenti come il sole. Ci siamo abbracciati come se ci conoscessimo da anni e i genitori si sono messi a piangere. Sono stati troppo dolci e in quel momento tremavo come una foglia. Non ero più agitata ma sentivo una sensazione dentro di me troppo forte, sembrava non riuscissi a controllarla. La sera del mio primo giorno, dopo una bella doccia, ho subito pensato alla mia famiglia in Italia e stavo avendo un crollo emotivo. Non era mancanza o paura, ma mi sentivo 'semplicemente' persa e in quel momento ho realizzato cosa stessi facendo. Ricordo di aver contattato Chiara che era già da un mese in America e l'ho pregata di aiutarmi perchè stavo entrando nel pallone, pensavo ''è solo il quarto giorno qui, primo nella mia famiglia e già sto crollando''. Lo shock culturale è stato davvero impressionante.

Dopo una settimana di solo cibo spazzatura sono andata al supermercato con i parents a comprare un pò di frutta e le robe per la scuola. Qui frutta e verdura costano tantissimo, forse è per questo che non la mangiano ahah, mentre il burro di arachidi con i junk food non costano nemmeno un dollaro ognuno. Ho comprato mele, banane, pere e limoni (la mattina non faccio mai colazione ma bevo due bicchieri di acqua e limone che aiutano a far funzionare meglio il metabolismo durante la giornata), latte e cioccolato e qualche pranzo già preparato per la scuola, mi sembra si chiamino Lunchables. Poi ho comprato qualche quaderno con penne e matite e un binder. Qui a scuola danno tantissime fotocopie, sia per i worksheet in classe sia come compiti.

Il venerdì sera è il giorno che preferisco di più durante la settimana. Il pomeriggio posso dedicarmi completamente a me stessa, finendo magari le cose che non ho potuto completare durante la settimana per mancanza di tempo. La sera vado con mia zia Anita o con i miei amici alle partite di football che sono grandiose. Le cheerleaders, tra cui Chelsea e Grace, due delle ragazze con cui pranzo, sono davvero molto brave e sono capaci di coinvolgere nei loro cori anche noi spettatori con incitazioni per i giocatori e rumbles. Nella mia scuola gli sports' team non sono eccezionali ma quando si preparano riescono a battere gli avversari con un grosso punteggio. All'80% la prossima stagione giocherò nel Soccer Team e sono piuttosto nervosa riguardo ciò. Vi farò sapere.

La settimana scorsa sono andata a Frankemunt, una cittadina tedesca nei pressi della mia città ed è stata una giornata fantastica. C'erano tantissimi negozi che preparavano cioccolato, popcorn ricoperti da tantissime strane pietanze come patatine fritte, cipolla, buffalo rings o da caramello e frutta. I negozi erano già addobbati con decorazioni natalizie e nei vari negozi già si potevano ascoltare canzoni di Natale. Io e i miei host parents abbiamo mangiato tantissimo. Abbiamo assaggiato tutto, e con tutto intendo davvero tutto. Da formaggi piccanti a formaggi fusi, marshmallowes, popcorn, tantissime caramelle, torte, e per concludere siamo andati da Starbucks per una cioccolata calda.

Questo post stra lungo è giunto al termine e nonostante starei qui a scrivervi della mia esperienza per ore, si è fatto tardi e domani un altro giorno di scuola mi aspetta. Avevo proprio bisogno di scrivere, di ricordare quest'esperienza un pò più in dettaglio e ovviamente avevo voglia di aggiornarvi un pò. Da ormai qualche settimana Christoph, l'ex exchange student di Sonia, sorella del dad, è qui in visita e sono rimasta molto colpita dal suo inglese perfetto, spero che quando lascerò l'America sarò anch'io al suo livello.

A presto con il post sull'homecoming. Ciao belli

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