lunedì 7 settembre 2015

FIRST DAY IN NEW YORK

Posso mai racchiudere in un unico post ciò che dieci ragazzi mi hanno regalato in soli tre giorni?


La mia sveglia è suonata il 26 Agosto alle 2.55 di mattina, interrompendo come ormai non faceva da mesi, i miei sogni notturni.  Non c’è stato tempo per pensare al motivo per il quale eravamo tutti in piedi a quell’ora, abbiamo solo cercato di trovare un po’ di forza per alzarci dal letto e vestirci. Verso le sei, su un autogrill di Roma, abbiamo incontrato la famiglia di Pier, un altro exchange da Napoli con la mia stessa partenza e dopo nemmeno un’ora siamo arrivati all’aeroporto. Nel giro di pochi minuti quasi tutti i weppini erano lì, aspettando che lo sportello direzione NY si aprisse. 


Dopo soliti ritardatari, valigie troppo pesanti, computer persi e polizia con artificieri pronti a far saltare tutto in aria, siamo decollati da Roma cercando di prepararci alle lunghe nove ore di volo. La verità? Nessuno le ha accusate. Tra una guardata di American Sniper, una di Avengers e fin troppi pranzi andati a male, siamo atterrati a Newark.



Lì abbiamo incontrato gli altri weppini italiani partiti da Milano e gli altri tre gruppi provenienti dalla Francia, Belgio e Australia. Abbiamo caricato le valigie sul bus e ci siamo diretti verso un centro commerciale per pranzare. Ormai noi sei ragazzi partiti insieme da Roma eravamo coppia fissa e così ci siamo diretti verso un fast food e abbiamo mangiato delle french fries con bacon e cheese. Come potevamo non inaugurare il nostro primo pranzo a NY senza un tipico piatto americano?


Subito dopo siamo andati a Times Square ed io, come il resto dei ragazzi che non era mai stato a new york, siamo rimasti letteralmente a bocca aperta. Quel posto è incredibile, tutte quelle luci, pubblicità, stand che vendono hot dogs, persone che corrono da ogni direzione, coppie innamorate, bambini che urlano e soprattutto quell’atmosfera che si respira stando in mezzo a grattacieli che a stendo ti permettono di vedere il colore del cielo. 
Successivamente ci siamo diretti sulla 5th Avenue in cui ci hanno lasciato liberi per un paio d’ore. Ci siamo sbizzarrite ad entrare nei vari negozi che purtroppo in Italia non ci sono e a provare capi adatti al clima del nostro futuro Stato. Io, ovviamente, immersa nella sezione invernale con maglioni e stivali fino al ginocchio. VIVA IL MICHIGAN!!
La sera ci siamo rilassati nell’immenso hotel che ci ospitava, con camera enormi, letti comodissimi e piscina fantastica. Dopo aver sistemato le valigie e parlato un po’ con i familiari e amici a casa, io Giada e Aldo siamo scesi per una passeggiata lungo il fiume e poi siamo saliti in camera insieme a Caterina e Pierluigi guardando un po’ di tv. Distrutti siamo andati a letto prestissimo.
Questo è stato il primo giorno a New York City e spero di avere un pò di tempo in più per scrivere il post sugli altri due giorni nella Grande mela e un altro sulla mia prima settimana in America. A presto!






4 commenti:

  1. Ciao Antonietta!! Il tuo blog è davvero fantastico e veramente utile! Anche io il prossimo anno sarò un ex-change student negli Usa. Volevo sapere se per caso ti ricordavi il costo del mini-stay a Ny. Grazie mille.

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  2. Ciao! Grazie mille per le parole, mi fa troppo piacere leggere questi commenti. Il costo del ministry era di 400 euro :)

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Grazie mille!! Sempre gentile! Buona fortuna per tutto !

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