venerdì 18 settembre 2015

ARRIVO NEGLI US - PERIODO DI ADATTAMENTO

Che dire, la mia host family è fantastica. Sin dal primo momento mi hanno messo a mio agio e hanno cercato di avere qualcosa in programma ogni giorno per non farmi annoiare o sentire mancanza di casa. Hanno sempre la battuta pronta e a volte cercano di parlare italiano per farmi sentire a casa.

Sono arrivata il 29 agosto alle undici all’aeroporto di Flint insieme ad altri due ragazzi, uno italiano e uno giapponese. Abbiamo pranzato da Subway e poi siamo andati da Walmart a comprare tutte le cose che mi mancavo. Tornati a casa ho disfatto la valigia, ho fatto una doccia e ho guardato un po’ la tv. La sera la sorella con i figli e il marito sono venuti a conoscermi e tra un boccone e un altro attorno alla tavola mi hanno fatto sentire già parte della famiglia. Subito dopo cena, prima di andare a letto, ho avuto un piccolo crollo emotivo, mi mancava casa e tutto mi sembrava un grande errore e stavo sul punto di piangere quando poi ho pensato a quanto la vita qui sembra bella e facendomi forza, mi sono addormentata. Il secondo giorno, a casa della sorella abbiamo fatto un barbeque ed è venuta tutta la famiglia. Mi hanno fatto assaggiare tutte le bibite particolari, come la coca cola alla ciliegia, la limonata rosa, la dr pepper e un piatto tipico america: cheesburger, hotdog, french fries e macaroni e cheese. Il giorno dopo siamo andati a scuola a scegliere le materie e abbiamo pranzato al mc donalds. Qui puoi riempire ogni volta che vuoi il bicchiere di coca pagando una sola volta, il che è fantastico.

Uno dei giorni più belli da quando sono qui è stato sicuramente quando la mia vicina di casa, Kaylena, con la sua exchange student Nora, mi sono venute a prendere per andare ad una partita di soccer a scuola. K è la tipica teenager americana con un enorme macchina e tanti amici. Una volta lì, tutto ho fatto tranne che guardare la partita. Quando hanno saputo che ero italiana si sono messi tutti intorno a me facendomi tantissime domande e ho parlato con i due coach della squadra che vogliono a tutti costi che io faccia parte del loro team solo perché sono italiana!! Nei giorni successivi ho legato parecchio con i due fratelli. Tommy mi è venuto a prendere una mattina e siamo andati a comprare dei stivali da cowboy. Sia io che lui adoriamo alla follia la musica country, così nei prossimi mesi avremo tantissimi concerti e dovrò indossare almeno qualcosa per sembrare una vera cowgirl! In più con Vinny và a gonfie vele. Ogni mattina andiamo a scuola insieme e al ritorno, se lui lavora, prendo il bus se no ritorno a casa con la sua macchina. Il pomeriggio dopo i compiti giochiamo a basket fuori casa o andiamo alla sorgente a riempire le bottiglie d’acqua. E’ davvero bello avere un fratello della tua età con cui condividere quest’esperienza, con cui puoi parlare di qualsiasi cosa e che ogni tanto, all’improvviso, inizia a parlare della sua relazione con la fidanzata e ti chiede consigli su cosa risponderle e come reagire. E’ bello sentirsi parte della famiglia, con componenti che già si fidano di te. Invece con la sorella, Shelly, sembrava andare bene all’inizio ma man mano ci siamo allontanate sempre di più, io con i miei mille compiti e lei con il suo ruolo da mamma a tempo pieno. Ho altri nove mesi per legare con lei e spero che prima o poi diventeremo amiche.

In queste settimane vivono con noi anche i cugini di mia mamma perché la loro casa è in fase di costruzione.  Alex, mia cugina americana, insieme a Vinny e Nora, è la persona con cui ho legato di più. Mi ha aiutato tantissimo ad ambientarmi, presentandomi tutte le sue colleghe cheerleaders e alcuni giocatori di football. Sua sorella, Leslie, sul bus mi presenta a tutti i suoi amichetti come la ‘sua’ exchange italiana e ogni volta un ragazzino diverso si avvicina chiedendomi se posso essere la sua studente straniera ahah

Ormai sono qui da più di venti giorni e sono successe tantissime cose che vi scriverò nei post successivi. Vorrei passare ore ed ore a raccontarvi della bellissima esperienza che sto vivendo, ma appena torno da scuola devo studiare, mangiare e stare con la famiglia. In tre settimane non ho mai avuto un briciolo di tempo e ho scritto questo post in dieci minuti al ritorno da scuola. Scusate per eventuali errori di grammatica. Vvb con affetto, Anto.


Ps: so che vi avrei dovuto scrivere un post sul secondo e terzo giorno a ny ma preferisco informarvi sulla mia vera esperienza e non su una vacanza. Btw, se avete la possibilità di fare il ministay, FATELO!

Nessun commento:

Posta un commento