venerdì 25 dicembre 2015

SECONDO TRIMESTRE - CLASSI

Hello folks, come state? In questo post vi spiegherò un pò più dettagliatamente come sono le mie classi dato che nel post precedente mi sono focalizzata più sulla mia nuova quotidianità e sul prof di fisica stronzo.

Riguardo la prima ora non ho molto da dire perchè dato che inizia alle otto di mattina, dormiamo ancora. Ms Jacobs è molto egocentrica quindi parla e ride tantissimo e le piace essere al centro dell'attenzione, ma è stra brava nella materia che insegna ed è sempre super gentile. A differenza della classe di Ms Niedawbski che avevamo ognuno un proprio banco, in questa classe siamo divisi ogni giorno nello stesso gruppo e nel mio c'è Kaylena, ragazza che sta ospitando Nora, ed Abby.

Seconda ora ho Wildlife and Fisheries e dio mio ragazzi ma che noiaaaaa! Il prof Kovach è simpaticissimo ma i ragazzi in quella classe e la materia che studiamo non mi piacciono per niente. Studiamo pesci, alberi, fiori, organismi viventi, la natura in generale etc. Vengono spesso persone di un'associazione contro l'inquinamento che parlano di appunto come sconfiggerlo e ci fanno fare dei giochi dementi e andiamo spesso fuori da scuola nei boschi a cercare foglie per vari esami e a cercare impronte di animali. Può sembrare figo si, ma se sei con le persone giuste, con amici. Ho cercato di parlare con qualcuno ma sono tutti degli sfigati e sono stra timidi.

La terza ora ho Acting che è la mia classe preferita. Recitiamo tantissimo e impariamo ad aggiustare le luci, a comunicare tramite le cuffie, a muoverci velocemente sul palco tra una scena ed un'altra ed è bellissimo perchè non so se avrò di nuovo la possibilità di studiare queste cose in Italia. In più quando ci restano alcuni minuti prima del suono della campanella giochiamo ad un gioco che è fighissimo. Praticamente ognuno è seduto a gambe incrociate a terra con un partner, uno si siede davanti e uno dietro e ci si mette in cerchio. Poi c'è il prof che chiama il nome del partner che è seduto davanti e dice il nome di un'altra persone nel cerchio. Lo scopo è di cercare di toccare la persona chiamata per seconda mentre il partner seduto dietro di te cerca di fermarti e toccarla prima. E' una cosa fantastica quando persone molto competitive fanno di tutto per vincere, anche saltare addosso al partner e schiacciarlo con i piedi. Hilarious

Quarta e quinta ora ho English e Greek Mythology con la stessa prof, Ms Seggreen. In inglese abbiamo dieci minuti in ogni lezione per leggere un libro a piacere e a fine di ogni mese dobbiamo fare una recensione su di esso. La classe è molto divertente perchè la professoressa è una pazzona e dato che alcuni miei amici sono in quella classe facciamo spesso comitiva. La prof organizza sempre giochi come il mimo, ovviamente inerente ai compiti in classe e cerca di rallegrare le lezioni facendo rap sul materiale da imparare.

Greek mythology è una cagata colossale. Facendo il liceo classico conosco a memoria ogni divinità greca e so tutti i miti, dall'Odissea fino al mito meno conosciuto. Nonostante questo è una classe molto bella sia perchè ripeto un pò di mitologia sia perchè facciamo delle presentazioni/progetti molto divertenti.

So che alcuni post vengono messi online a distanza di pochi giorni e dicono cose completamente opposte sullo stesso argomento o magari vengono pubblicati in giorni come Natale, ma dovete sapere che io li scrivo nella macchina da ritorno a scuola, durante pranzo, o prima di andare a letto e poi li pubblico in un giorno qualsiasi e magari sono stati scritti a distanza di settimane ma vengono pubblicati a distanza di giorni, a volte ore.

Ci sentiamo la prima settimana di Gennaio con post su Natale e Capodanno (la parte di Natale è stata già scritta eheheh). Byeeee


                                                             piccole sorprese mattutine



                                                                       libro del mese



lunedì 21 dicembre 2015

INIZIO SECONDO TRIMESTRE

Hello guys, welcome back to my blog, I hope you're doing well. Today I'm gonna talk to you about...

Ok no, di questa lingua ne ho fin sopra ai capelli e scrivere anche sul blog in inglese mi sembra troppo! Ormai parlo, penso e sogno in inglese e vi giuro che quando devo scrivere un post o mandare un messaggio a mia madre, devo pensare dieci volte prima di scrivere una semplice frase e non vi dico se devo usare i congiuntivi! Un disastro!

Quattro settimane fa si sono tenuti i final exams for the end of the third tri e salutare tutti i miei amici è stato pretty awful. Gli esami sono stati a dir poco semplici e nella classe di biologia abbiamo potuto usare addirittura gli appunti. Ormai avevo raggiunto da mesi la mia quotidianità e al sol pensiero di dover ricominciare nuove classi con nuove persone e nuovo orario di pranzo mi dava la nausea. Non volevo assolutamente ricominciare tutto da capo, sentirmi spaesata proprio come nel primo giorno di scuola, ma a mia grande sorpresa non è stato così. Ormai i corridoi della scuola non sembravano più labirinti, le classi non erano più introvabili e ormai più o meno conoscevo tutte le facce della scuola e grazie al miglioramento del mio inglese studiare nuove materie non sembrava impossibile. 

Alla prima ora ho Algebra II con Ms Jacobs, alla seconda ora ho Wildlife and Fisheris con Mr Kovach, mentre alla terza ora avevo Physics. Avevo deciso di prendere questa classe perchè volevo risparmiarmi l'esame di rientro a Settembre in Italia ma il professore si è rivelato un totale coglione. Dato che qui fanno fisica solo per un anno c'era Fisica A e B e dato che la A era troppo facile (il programma era 'cosa studia la fisica, i moti e il lavoro') ho deciso di prendere la B che era altrettanto semplice ma almeno c'erano cose che non avevo studiato. In questa classe il primo giorno è andato alla grande perchè ho incontrato delle persone fantastiche, tra cui un mio amico Cameron, e sono riuscita ad entrare in un bel gruppo. Il secondo giorno il professore dice che da quel momento in poi gli studenti dovevano presentare il progetto assegnato nel primo tri. Dato che io non c'ero ancora in quella classe il mese scorso gli chiedo cosa avrei potuto fare, se recuperarlo o costruire un altro progetto. In modo molto rude mi dice che non potevo farci niente se non ero presente nel primo trimestre quindi dovevo solo guardare le presentazioni degli altri e cercare di capirci qualcosa. La seconda settimana di scuola mi ritrovo ben due F nel sito scolastico per non aver costruito il progetto!! In quel momento avrei voluto strozzare quel cretino che invece di dirmi di recuperare se nè fregato, mettendomi però voti bassi. Per concludere brevemente vi dico solo che ho parlato con la consulente scolastica dicendole che lui non poteva assegnare progetti da un trimestre ad un altro dato che persone si possono aggiungere o togliere dalle classi (infatti mio fratello ospitate che si è tolto da fisica ha dovuto comunque fare il progetto). Fatto sta che ho cambiato materia e ora sono in Acting. Ora meglio lasciarsi tutto alle spalle e ricordare cos'è successo solo come un brutto accaduto.

Dopo la terza ora ho il pranzo con Grace, Chelsie, Olivia e altri.

Quarta ora ho English e quinta ora ho Greek Mythology con Ms Seggreen. Queste due classi sono fantastiche perchè la professoressa è una pazza! Sembra uscita da un film e i suoi outfit sono incredibili. E' un personaggio indescrivibile, una persona fantastica con sempre il sorriso sul volto e la voglia di insegnare.

Rispetto al primo trimestre questo mi piace di più perchè ho solo classi con i Senior e quindi non sento quel livello di differenza di maturità tra me e i freshmen. Le classi sono molto più leggere e le persone stanno imparando a pronunciare sempre meglio il mio nome, che da Antonatta è passato ad Antoinetta. I'm so proud of them!

Come sempre mi dilungo troppo, ma vi prometto un altro post riguardo il secondo trimestre un pò più dettagliato e ''carino''. Alla prossima gente


                                                              Grace, me and Olivia

 

                                                                 My yearbook picture


                                                                      Senior picture


giovedì 17 dicembre 2015

THANKSGIVING E BLACK FRIDAY

Il Thanksgiving è una festività celebrata in America l'ultimo giovedì di Novembre, per celebrare i Padri Pellegrini. In sintesi ci si raduna a casa di qualcuno tutti in famiglia per mangiare il famoso tacchino ripieno che nel 70% dei film cade a terra.

Tutti qui aspettavamo quel giorno con ansia, sia per le vacanze dalla scuola, sia per l'arrivo di Mirko, l'exchange che la mia famiglia ha ospitato l'anno scorso. La mattina del 26 sono andati ad aspettarlo all'aeroporto mentre io e la sorella sistemavamo casa per il suo arrivo. Mirko è davvero una bella persona e ha reso quel giorno un pò più speciale. Diciamo che è stata un pò una delusione perchè oltre ad essere un pranzo in famiglia non è nient'altro. Forse mi ero fatta un po troppe aspettative, avendo sempre guardato un sacco di film in cui veniva celebrato e avendone sentito parlare tanto anche qui. Gli Americani purtroppo non hanno proprio idea di cosa significa 'quantità enorme di cibo', essere talmente tanto pieni da non riuscire ad alzarsi dalla sedia. Non sanno cosa significa 'domenica dalla nonna', oppure una comunione o un matrimonio napoletano.
C'era molto cibo, si, ma non così tanto da parlarne nei telegiornali, nei film, addirittura mesi e mesi prima. Ma oltretutto è stata una bella giornata, un'occasione per stare tutti insieme in famiglia, chiacchierare e soprattutto scherzare. I piatti che di solito si mangiano al Thanksgiving sono: turkey and stuffing, mash potatoes and gravy, deviled eggs, sweet potatos, sour kraut, baked beans, a lot of pie, like pumpking pie, apple pie, blueberry pie, cherry pie etc e devo dire che è tutto buonissimo.

La sera verso le dieci io e mia sorella siamo andate a fare shopping, 'cause girls, it's the black friday!! Il Black Friday avviene dopo il Thankgiving ed è una notte piena di crazy shopping, dove tutti i negozi hanno sconti del 70%

Avevamo intenzione di andare in un paio di stores dato che ore prima avevamo sfogliato i cataloghi e c'erano degli sconti assurdi. Ma arrivate da Walmart abbiamo deciso di fermarci lì perchè di gente ce n'era fin troppa. Abbiamo cercato di comprare il maggior numero di regali possibili, da giochi per i bambini a cuffie per i più grandi che da 120 dollari erano arrivate a 60!!! Mentre andavamo alla cassa, sbattendo contro mille persone proprio perchè è il bf e nessuno si scusa con nessuno, abbiamo trovato un 20 dollari a terra (qualche volta la fortunata mi viene a visitare) e durante il ritorno a casa ci siamo fermate a comprare un gelato e a casa, prima di andare a letto, ce lo siamo divorate guardando Gilmor Girls.

Il giorno dopo sono andata a fare altro shopping natalizio, ma questa volta con i genitori. Abbiamo fatto sempre il solito giro, Hobby Lobby, Sam's, e poi dritti da Walmart per le ultime cose. Nel pomeriggio io Vinny e Mirko siamo andati alla Candle Walk ma faceva così freddo che siamo andati in un pub a giocare a biliardo. Dopo un pò ci hanno raggiunto degli amici e siamo andati al Bowling dove ci stava aspettando Alex. Avendo come sempre tanta fame io e lei abbiamo ordinato della pizza e siamo andate a casa sua per mangiarla.
Dopo esserci messe lo smalto ed aver guardato un pò la tv, i due boyz mi sono venuti a prendere e siamo andati a casa di due amiche. Sfinita, sono completamente morta sul letto. Il giorno dopo io e i twins (ormai non so più come chiamarli) siamo andati a fare colazione da Mcdonal's e poi un giretto in centro. Nel pomeriggio abbiamo aiutato i genitori con gli addobbi di natale e abbiamo fatto skype con i genitori di Mirko. La sera siamo andati a casa di Kaylena e Nora e dopo essere stati un pò in camera abbiamo raggiunto degli amici ad un party. E' stato bellissimo avere un italiano che girava in casa, parlare un pò la tua lingua madre e scherzare nello stile italiano. Così la domenica quando Mirko è andato via un pò di malinconia è ritornata.

Questo e' stata la mia settimana del Thanksgiving e del Black Friday. Spero che il post vi sia piaciuto, come sempre fatemi sapere giu' nei commenti cosa ne pensate. Ciaoooooooo

                             

Black Friday in pigiama!



Prima nevicata in Chesaning 




Pranzo al Thanksgiving


mercoledì 2 dicembre 2015

HALLOWEEN

La settimana di Halloween è iniziata in un modo davvero molto bello. Io e la mia host family siamo andati da Bronner's, il Christmas Store più grande degli Stati Uniti d'America, a soli venti minuti da casa mia. Capisci che stai entrando in qualcosa di immenso quando non riesci a guardare tutte le luci di Natale in cinque minuti di macchina intorno allo Store. Entrando nel portone principale ci metti qualche secondo a realizzare che tutte quelle decorazioni e tutte quelle dimensioni un pò troppo esagerate, sono reali. Puoi trovare le classiche ''palline'' da mettere sull'albero, o enormi orsi bianchi come decorazioni vicino i regali, veri alberi di pino alti tre metri, o enormi presepi di tre o anche quattro piani. Tutto è diviso in settori e tutto è catalogato in corridoi. Il tema dell'albero dei miei genitori ospitanti è ''Around the world', ovvero ci sono bandiere che provengono da tutto il mondo e palline che rappresentano i monumenti più importanti di alcune città. In più ci sono delle decorazioni che ogni exchange student ospitato ha comprato e il risultato è davvero molto carino. Sono rimasta davvero affascinata da questo Store e, seguendo il tema del nostro albero, siamo andati nella sezione ''World'' e ho comprato una decorazione con la pizza e con la scritta ''Napoli'' e un'altra decorazione dal corridoio Giappone con il sushi sopra






Nel giorno prima di Halloween le scuole americane organizzano un altro Spirit day, proprio come nella settimana dell'Homecoming. Tutti i vestiti sono accettati, sempre seguendo il dress code e l'unica cosa da evitare sono le maschere. Io ed Erika ci siamo vestite da Mario e Luigi e non potevamo scegliere vestito migliore. Abbiamo ricevuto una valanga di complimenti per l'originalità e la parte più divertente è stata quando i prof mi guardavano e dicevano ''Ebbene si, abbiamo l'originale Mario, direttamente dall'Italia''. So cool.

Nel giorno di Halloween, sia la famiglia di mio fratello che quella di mia sorella, sono venute a casa. Tutti i bambini erano vestiti, chi da supereroe chi da principessa. Come tutte le volte che siamo in famiglia, il tempo vola e c'è sempre molto divertimento e per almeno qualche oretta mi ''dimentico'' dell'Italia. Dopo aver ordinato cinese e averlo mangiato davanti ad un film, siamo andati a trick or treat e ho ricevuto tantissime caramelle. Come ultima fermata ci si và alla Fire Station dove i volontari ti aspettando con altre caramelle e bevande calde. Lì ho incontrato Nora con la sua host sis Kaylena e abbiamo un pò chiacchierato. Poi sono andata a casa della sorella, restando per la notte e non essendoci saziati di cinese, ne abbiamo ordinato dell'altro e prima di andare a letto non potevamo non guardare Criminal Minds.

                                      (eh si ragazzi, abbiamo tutte e due gli occhi chiusi)





Gente come potete vedere la mia esperienza sta andando a gonfie vele e non potrei chiedere di meglio. Mi raccomando per qualsiasi domanda o chiarimento continuatemi a contattare e vi risponderò appena possibile.
Prima di andare volevo lasciarvi il blog di Chiara, una delle amiche più care che mi sta sopportando in questa bellissima esperienza. Baci

martedì 1 dicembre 2015

OCTOBER - seconda parte

Qualche tempo fa sono andata al mio secondo compleanno qui in America. La festeggiata era Erika, una delle ragazze con cui ho legato di più, e dato che il suo compleanno è stato qualche giorno prima di Halloween tutta la casa era decorata in tema e prima di tagliare la torta e mangiare Blue moon, gelato che vi consiglio di provare perchè è la fine del mondo, abbiamo intagliato le zucche, guardando The Haunted Mansion che è un must nelle vacanze ''halloweeniane''. Con la pancia piena di torta, gelato e snacks vari abbiamo ballato con Just Dance alla wii e ci siamo scatenate in balli imbarazzanti e video postati 'per sbaglio' su snapchat. E' stata una bellissima serata, con persone divertenti e in pieno stile americano.






Nella classe di biologia dovevamo finire un progetto entro il weekend, così Hayley è venuta a casa mia per cercare di finirlo entro la giornata, ma quando si studia in compagnia si sa sempre come andrà a finire. Abbiamo cercato di completarlo ma dopo nemmeno un'ora, siamo salite su in camera a chiacchierare e parlare del più e del meno. In momenti come quelli mi rendo conto che mi sto davvero costruendo una nuova vita qui e by the time mi rendo sempre più conto di come sarà difficile lasciarla.

Nell'ultimo mese sono stata più a casa di mia sorella che con i genitori. Abbiamo creato un rapporto bellissimo e ogni sabato sera sto andando a dormire a casa sua, dove ci immergiamo in montagne di snacks americani e facendo maratone di telefilm. In questo periodo siamo in fissa con Young and Hungry e completamente innamorate dei ragazzi in Queer as folk. Abbiamo gli stessi interessi, le stesse passioni e quando qualcuno ci chiede qualcosa rispondiamo nello stesso momento la stessa cosa e a volte una completa la frase dell'altra. E' impressionante come ci conosciamo così tanto bene in nemmeno tre mesi di conoscenza e mi fa capire quanto ci vogliamo bene quando chiede a Tammy se mi posso trasferire da lei perchè ospitarmi sarebbe un sogno.


Per l'anniversario dei miei host parents siamo andati a mangiare in una pizzeria qui vicino chiamata Naples. Sono stati carinissimi a voler trascorrere quel giorno insieme a me e mi ha fatto troppo tenerezza il loro entusiasmo nel portarmi in quel posto, nominato 'il migliore del paese'. Fingendo di non avere troppa fame ho mangiato solo due pezzi di quella cosa, che non può assolutamente essere chiamata pizza, e mentre li ringraziavo per il gesto gli avrei così tanto voluto dire 'A belli questa non è pizza, questa è chewingum con sopra salame e una salsa strana definita 'pomodoro'', ma mi sono limitata a dire quanto erano stati carini e dolci :)



Una delle più belle esperienze da quando sono più è stato andare alla Quincenera di Serena, una ragazza messicana super dolce che è con me in Spagnolo. Ad Ottobre ha compiuto 15 anni e come vuole da tradizione messicana, si deve celebrare la Quincenera, una festa di compleanno che si festeggia al compimento dei quindici anni. Si va in chiesa nella mattinata e la festeggiata è accompagnata da un ragazzo e da venti testimoni, dieci ragazze e dieci ragazzi. Tutti i vestiti sono dello stesso colore e ognuno ha la stessa pettinatura e gli stessi accessori. Il pastore battezza la ragazza, da bambina a donna e dopodichè ci si prega in spagnolo. Durante il tardo pomeriggio si va in un ristorante a mangiare, tutto a base di cucina messicana ovviamente, per poi ballare con musiche messicane haha!! E' stata una bellissima giornata e sono troppo contenta di essere capitata in questo paese dove non solo sto conoscendo abitudini, tradizioni, culture americane ma anche quelle messicane, sembra di non smettere mai di imparare. Bellissimo.











giovedì 5 novembre 2015

OCTOBER - prima parte

Non so se ve l'ho già detto o meno ma la wep ha messo il mio blog sul loro sito da molto prima che io partissi ma ho sempre dimenticato di scrivervelo, e niente i am sooo happy about that.
Cliccate qui se volete vedere gli altri blog che ci sono sul sito.

Per festaggiare l'inizio del mio secondo mese qui in America l'host dad. con la famiglia del fratello maggiore, mi ha accompagnato ad assaggiare per la prima volta la carne di Applebees. Da quel giorno sono completamente in adorazione per quel posto e almeno una volta ogni due settimane, se non ogni settimana, andiamo a cenare lì. Il giorno seguente sono andata con la famiglia Tommy in un negozio di pistole nel north del Michigan. Sia mio fratello che sua moglie hanno il brevetto per portare sempre con loro la pistola per difesa personale, così hanno comprato due pistole nuove, mentre io e Vinny abbiamo un pò girato il negozio con due enormi occhi a cuoricino.

La seconda settimana d'Ottobre ho avuto un weekend un pò più lungo. Il venerdì, per un motivo che non mi è ancora chiaro, non siamo andati a scuola e così io e i miei genitori siamo andati a pranzare dal cinese. Questo piccolo ristornate è gestito dal padre di due dei tantissimi ragazzi asiatici che ci sono a scuola. Era la prima volta che mangiavo cinese e devo dire che mi piace tantissimo. Spero di riandarci presto. La sera di quel venerdì, sono andata alla penultima partita di football. Diciamo che alle partite ci si và non tanto per vedere il game, ma tanto più per stare con i propri amici e divertirsi. Io, Hayley, Ariana, Andrew e Sergio abbiamo riso e scherzato tutto il tempo e ci siamo, come sempre, scattati mille foto (se mi seguite su facebook sapete di cosa sto parlando). E' stata una delle serate più fredde da quando sono qui e mentre tutti erano in mezze maniche o con una leggera felpina, io indossavo cappotto invernale e guanti.

Qualche giorno fa io e i miei amici exchange dall'Italia ci siamo incontrati nella capitale, a Lansing. C'erano Pierluigi con la sua host family, Cristina e Renato. Abbiamo girato un pò un centro commerciale lì in città e poi abbiamo pranzato in un ristorante italiano, che di italiano aveva soltanto il nome. Sia la mia famiglia che quella di Pierluigi è stata molto contenta riguardo quell'incontro perchè si sono potuti confrontare e darsi consigli a vicenda. Quando eravamo tutti pronti per partire, avevamo così tanta voglia di lasciarci che abbiamo inventato una scusa per poter restare un altro pò insieme e avere più tempo per salutarci. La mia famiglia ha dato un passaggio a Renato e il ruffiano per tutto il tragitto non ha fatto che lodare i miei genitori dicendogli quanto sembravano perfetti. Non ho parole ragazzi!!















L'altro giorno la mamma mi ha detto una frase che ritengo verissima: 'Se vivi in Michigan e non ti piace il tempo, aspetta cinque minuti'. Non c'è frase più vera. Ti alzi la mattina con -2 gradi, geli per tutto il tempo a scuola nonostante i riscaldamenti siano accesi, e poi esci, ti scogli, e mentre stai morendo controlli che ci sono ben 25 gradi. Febbre, ti sto aspettando.

A lunedì con la seconda parte del post, byeee



sabato 24 ottobre 2015

HOMECOMING WEEK

L'Homecoming è un evento che si celebra ad inizio di ogni anno scolastico per celebrare il ritorno a scuola degli alunni. Questo si festeggia per un'intera settimana chiamata Spirit Week, in cui ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ci si veste seguendo dei temi decisi dal consiglio studentesco. Il venerdì sera c'è la Parata seguita dalla partita di football e nel giorno seguente, il sabato, c'è il ballo. Quest'anno nella Chesaning High School il calendario era questo:
MONDAY - Pijama Day
TUESDAY - Band T-shirt Day
WEDNESDAY - Defende your grade Day (dovevi indossare una maglia con il colore del tuo grado)
THRUSDAY - Decades Day
FRIDAY - Orange and Black Day (i colori della scuola)

Ho cercato di seguire più temi possibili, andando a scuola in pigiama, indossando il colore dei senior e quelli della scuola il giorno seguente. E' stato divertentissimo perchè dato che quasi tutti hanno partecipato, ne ho potute vedere di tutti i colori. Mia cugina Alex ha indossato una di quella tute intere per il pijama day con sopra hamburgers e lattine di coca mentre Morgan ha indossato una camicia da notte lunga con una mascherina in testa.

Il venerdì è stato il giorno più bello da quando sono qui. La mattina a scuola tutte le ragazze indossavano la maglia di Chesaning, con calze a strisce arancioni e nere e tutù dello stesso colore, mentre i ragazzi indossavano la maglia da football con pantalone marrone. C'era gente, come anche mio fratello, con capelli colorati di questi colori e con adesivi degli Indiands, il nostro simbolo, per tutta la faccia. Dopo scuola io Sergio, Andrew e Jason siamo andati a mangiare in una pizzeria vicino la Middle School e ci siamo fatti un giro intorno alla città per poi andare alla Parata.

La Parata è un evento che si celebra ogni anno prima della partita di football ed è dove gli eletti re e reginetta dell'Homecoming, la banda e gli exchange students, seguiti poi da tutti gli studenti dietro il pulmino giallo, sfilano attorno alla città per poi arrivare a scuola. Durante la Parata io e gli altri exchange abbiamo lanciato caramelle ai bambini e salutato tutte le persone che erano lì ad aspettarci. Indossavamo una fascia con il nome della nostra nazione e avevamo una bandiera che sventolavamo ogni volta che la banda suonava. E' stato bellissimo sentire le persone che cercavano di salutare in italiano dicendo 'ciao' o 'buon giorno' con quel loro stranissimo accento. Adoro gli Americani.

Arrivati a scuola la squadra di football ha giocato i suoi primi due tempi e dopodichè io e gli altri exchange abbiamo sfilato mentre la banda suonava, accompagnati dalla voce del capo del consiglio studentesco che ci annunciava ognuno, dicendo ciò che più adoravamo riguardo l'America e la nostra nuova vita qui. Dopo questo hanno sfilato gli eletti re e regina dell'Homecoming con i propri genitori. E' stato il momento che ho preferito di più di tutta la giornata. Sembrava di stare in uno dei tantissimi film che ci hanno fatto sognare ad occhi aperti ed essere nel campo affianco a loro mentre li annunciavano è stata un'emozione unica.


Il giorno del ballo deve essere tutto perfetto. Si hanno mille appuntamenti in mille centri differenti per trucco e parrucco e poi si ritorna a casa per indossare il vestito e andare al parco per le fotografie. Io ho deciso di fare tutto da sola, sapendo bene cosa mi piace e cosa no, così sarei stata sicura del risultato. Alle sei in punto, io Alex e Sam ci siamo dirette verso il parco per scattare le foto. Durante il tragitto ci siamo fermate da una fotografa professionista per farci incorniciare le foto ricordo e poi siamo andate al Mc Donald's per ''something to drink''. Ovviamente siamo arrivate in ritardo e tutti ormai aspettavano solo noi. Il parco è fantastico. E' immerso nel verde e ha un fiume che lo attraversa dividendolo in due. Ognuno era così elegante e perfetto e tutti si facevano tantissimi complimenti.
C'era un'atmosfera bellissima.






L'Homecoming Dance è stato spettacolare. Abbiamo aperto le danze con dei balli di gruppo ed è stato troppo divertente perchè io non conoscevo i passi quindi ci ho messo un pò a prendere i ritmi. Poi è iniziato il vero e proprio dance, alternando balli sfrenati a lenti. Qui i ragazzi non ballano, ma twerkano e crepi dalle risate guardandoli. Hanno cercato di insegnarmi a ''ballare'' come loro ma con scarsi risultati. I professori erano ad ogni angolo della sala e non c'era nessun tipo di alcool ma solo acqua con tantissimi lollipop. Alle undici il ballo finiva, così per evitare la confusione ce ne siamo andati mezz'oretta prima dirigendoci a casa di Hayley a mangiare un panino. Hayley è una delle ragazze con cui ho legato di più ed è nella mia stessa classe di Biologia. Abbiamo preparato una piadina con prosciutto e formaggio ed io mi sono completamente innamorata di sua mamma che è dolcissima e soprattutto dei suoi cuccioli di cane.



La mamma di Hayley si è sbellicata dalle risate quando ha visto come ho piegato la mia piadina. Così ho scattato una foto per farvi vedere la differenza tra la mia e quella di Hayley, che ha arrotolato come se fosse un burrito.


Come potete vedere dalla prima foto con il cucciolo obeso di cane (lo amo), Hayley mi ha prestato i suoi vestiti perchè siamo andate alla Hunted House e di certo un vestitino con dei tacchi non erano l'outfit ideale.

Se siete arrivati fino alla fine di questo lunghissimo post vi ringrazio tantissimo e vi mando un bacio enorme! Al prossimo post, byeeeeee.

lunedì 5 ottobre 2015

RICORDI + AGGIORNAMENTI

Quando ero in Italia, dal giorno in cui ho fatto il colloquio, non ho smesso nemmeno un attimo di pensare a come sarebbe stata la mia vita qui in America. Mi immaginavo la quotidianetà con la mia host family, di farmi degli amici a scuola e di come avrei reagito alla lontananza da casa. A dire il vero quest'ultimo punto mi terrorizzava. Essendo molto affezionata alla mia famiglia e ai miei amici pensavo di non potercela fare, che dieci mesi forse erano troppi e che sarei voluta ritornare in Italia. Ora che sono qui posso decisamente dire che la mia vita americana ha superato di gran lunga le mie aspettative. La host family mi vizia tantissimo, mi compra tantissime caramelle, patatine e altri junk food e ogni weekend organizzano un'attività differente da fare insieme. Nonostante mi sia sentita dal primo giorno che sono arrivata parte della famiglia, ci sono alcuni loro difetti che proprio non mi vanno giù come l'essere molto sporchi e disordinati. Io cerco sempre di sistemare la cucina e soprattutto la mia stanza, ma il resto della casa è il caos.

Prima di incontrarli, all'aeroporto, ero agitatissima. Mi chiedevo come sarebbero stati, come avrei dovuto salutarli e cosa avrei dovuto dire. Quando ho svoltato l'ultimo corridoio prima del ritiro bagagli, li ho visti, la mamma con il papà e il figlio, sorridenti come il sole. Ci siamo abbracciati come se ci conoscessimo da anni e i genitori si sono messi a piangere. Sono stati troppo dolci e in quel momento tremavo come una foglia. Non ero più agitata ma sentivo una sensazione dentro di me troppo forte, sembrava non riuscissi a controllarla. La sera del mio primo giorno, dopo una bella doccia, ho subito pensato alla mia famiglia in Italia e stavo avendo un crollo emotivo. Non era mancanza o paura, ma mi sentivo 'semplicemente' persa e in quel momento ho realizzato cosa stessi facendo. Ricordo di aver contattato Chiara che era già da un mese in America e l'ho pregata di aiutarmi perchè stavo entrando nel pallone, pensavo ''è solo il quarto giorno qui, primo nella mia famiglia e già sto crollando''. Lo shock culturale è stato davvero impressionante.

Dopo una settimana di solo cibo spazzatura sono andata al supermercato con i parents a comprare un pò di frutta e le robe per la scuola. Qui frutta e verdura costano tantissimo, forse è per questo che non la mangiano ahah, mentre il burro di arachidi con i junk food non costano nemmeno un dollaro ognuno. Ho comprato mele, banane, pere e limoni (la mattina non faccio mai colazione ma bevo due bicchieri di acqua e limone che aiutano a far funzionare meglio il metabolismo durante la giornata), latte e cioccolato e qualche pranzo già preparato per la scuola, mi sembra si chiamino Lunchables. Poi ho comprato qualche quaderno con penne e matite e un binder. Qui a scuola danno tantissime fotocopie, sia per i worksheet in classe sia come compiti.

Il venerdì sera è il giorno che preferisco di più durante la settimana. Il pomeriggio posso dedicarmi completamente a me stessa, finendo magari le cose che non ho potuto completare durante la settimana per mancanza di tempo. La sera vado con mia zia Anita o con i miei amici alle partite di football che sono grandiose. Le cheerleaders, tra cui Chelsea e Grace, due delle ragazze con cui pranzo, sono davvero molto brave e sono capaci di coinvolgere nei loro cori anche noi spettatori con incitazioni per i giocatori e rumbles. Nella mia scuola gli sports' team non sono eccezionali ma quando si preparano riescono a battere gli avversari con un grosso punteggio. All'80% la prossima stagione giocherò nel Soccer Team e sono piuttosto nervosa riguardo ciò. Vi farò sapere.

La settimana scorsa sono andata a Frankemunt, una cittadina tedesca nei pressi della mia città ed è stata una giornata fantastica. C'erano tantissimi negozi che preparavano cioccolato, popcorn ricoperti da tantissime strane pietanze come patatine fritte, cipolla, buffalo rings o da caramello e frutta. I negozi erano già addobbati con decorazioni natalizie e nei vari negozi già si potevano ascoltare canzoni di Natale. Io e i miei host parents abbiamo mangiato tantissimo. Abbiamo assaggiato tutto, e con tutto intendo davvero tutto. Da formaggi piccanti a formaggi fusi, marshmallowes, popcorn, tantissime caramelle, torte, e per concludere siamo andati da Starbucks per una cioccolata calda.

Questo post stra lungo è giunto al termine e nonostante starei qui a scrivervi della mia esperienza per ore, si è fatto tardi e domani un altro giorno di scuola mi aspetta. Avevo proprio bisogno di scrivere, di ricordare quest'esperienza un pò più in dettaglio e ovviamente avevo voglia di aggiornarvi un pò. Da ormai qualche settimana Christoph, l'ex exchange student di Sonia, sorella del dad, è qui in visita e sono rimasta molto colpita dal suo inglese perfetto, spero che quando lascerò l'America sarò anch'io al suo livello.

A presto con il post sull'homecoming. Ciao belli

domenica 27 settembre 2015

SCUOLA AMERICANA + LE MIE CLASSI

Sono solo al mio decimo giorno di scuola è già ho perso il conto di quante ore pomeridiane di studio ho fatto.  Sarà che ho preso materie abbastanza pesanti dato che non voglio ritornare in Italia avendo fatto un anno di divertimento, sarà che i compiti sono in inglese, ma io ci metto ore ed ore a svolgere fotocopie di esercizi e temi da scrivere sul sito della scuola. Ma andiamo con ordine.

La mia scuola è la Chesaning High School e ha 500 studenti. All’inizio non ero per niente convinta e soddisfatta, pensavo fosse troppo piccola, che non mi sarei divertita o che non ci sarebbero state materie che mi avrebbero soddisfatto. Non mi potevo sbagliare di più. I corridoi sono enormi, la struttura è fantastica e ha tantissime materie, sports, clubs e offre tante opportunità/borse di studio a molti studenti. In più, proprio perché non siamo tantissimi, tutti vogliono conoscere gli exchange e nel giro di pochi giorni tutti hanno iniziato a parlare di noi.  

L’anno scolastico è diviso in tre trimestri e per ogni trimestre ho due materie obbligatorie e tre materie a mia scelta. Ogni classe è di un’ora e dieci minuti e il primo pranzo è alle 10.30 mentre il secondo alle 11.40. Il venerdì è il mio giorno preferito, non solo perché è il weekend ma anche perchè c’è la partita di football e a scuola tutti i giocatori indossano la propria maglia, ogni cheerleader la propria divisa e gli altri studenti con i professori la maglia con il logo scolastico.

Alla prima ora ho Spanish con Mrs Sholtz che forse è l’unica professoressa che riesce a pronunciare il mio nome correttamente. Questa è la classe con maggior numero di freshmen e può sembrare negativo all’inizio, ma dopo due giorni di risate a causa dei soliti svitati e grazie ai quiz di gruppo che ci assegna la prof, ho conosciuto un sacco di gente. La lezione scorsa avevamo scritto in vari fogli delle domande e risposte in spagnolo e oggi, divisi in squadre, dovevamo riuscire a metterli in ordine nel minor tempo possibile.

Seconda ora  US History, con la prof più pazza della scuola, Mrs Conger. Ogni giorno ha una storia diversa da raccontare riguardo la sua famiglia e ogni giorno ci alleniamo nel writing per gli esami finali. Forse è la classe in cui pratico maggiormente l’inglese, un po’ per appunto i lunghi temi che ci assegna e un po’ per i lunghi discorsi che ci fa fare. Per esempio in ogni lezione sulla lavagna multimediale c’è una domanda differente e appena entri devi rispondere e poi, se vuoi, condividere la tua risposta con la classe. Più parli e  interagisci e più punti avrai sul compito.

Alla terza ora ho Biology con Mrs Barnette che adoro follemente. E’ una delle due classi in cui ho più amici  ed è anche quella più differente dall’Italia. Una volta a settimana andiamo in laboratorio e lavoriamo sul microscopio. Ieri, per esempio, abbiamo dovuto intagliare un pezzo di carta dal giornale che contenesse la lettera ‘e’ e con uno strumento di cui non ricordo il nome, dovevamo far cadere una goccia d’acqua sopra. Messo il pezzo di giornale sul microscopio, dovevamo puntare la luce sulla lettera ‘e’ e in base ai vari proiettori vedere cosa cambiava e cosa no. Oggi l’esperimento è stato ancora più bello. Dovevamo prendere tre oggetti microscopici differenti e osservarli dalla lente. Io e il mio partner, Kiryana, che è anche una delle ragazze con cui ho trascorso più tempo da quando sono più, abbiamo scelto due nostre ciocche di capelli (io sono bruna e lei biondo platino), il residuo di una cancellatura e un pezzo di unghia. Il risultato è stato grandioso, tant’è che la prof ci ha riempito di complimenti.

Finalmente il tanto amato e atteso LUNCH. Questi trentacinque minuti sono la parte migliore della mattinata (just kidding, maybe), che trascorro con Nora, Kaylena, Chelsea, Gracie, Erika e qualche volta Olivia. Sono delle ragazze fantastiche che vanno oltre al mio essere exchange, facendomi sempre domande riguardo me stessa e in generale. Se ho qualche dubbio, qualche domanda in più oppure ho bisogno di recuperare qualche homework non fatto il giorno prima, loro ci sono. Sono davvero grata di aver trovato persone così simpatiche e spero vivamente che resteranno al mio fianco per tutto l’anno. Il cibo a scuola non fa schifo come dovrebbe essere di solito, anzi. La pizza è buonissima (si, ho appena detto che la pizza americana è buona e si, sono napoletana), così come la pasta e i tacos. Io però porto il ‘pranzo’ da casa perché alle undici di mattina mangiare un panino piccante con patatine e latte e cioccolato non è il mio sogno. Se riesco a fare colazione porto solo una banana o una mela, ma se faccio tardi e ho lo stomaco vuoto allora mi preparo un sandwich con cheese.
Una delle classi che amo/odio di più è Career Exploration con Mr Sheridan. Cos’è? E’ una materia super utile ed interessante in cui studi e scopri tantissimi lavori differenti e grazie alla quale, se non hai idee molto chiare riguardo al tuo futuro, ti può far aprire gli occhi su nuovi fronti. Il prof ci dà sempre moltissimi compiti e ci fa lavorare tantissimo nel Media Center, al computer, facendo dei quiz per trovare il lavoro adatto a noi. Nonostante io sia sempre stata molto sicura sul lavoro da intraprendere, ho deciso di prendere questa materia perché non solo studi i lavori ma anche le varie università/college in America. I miei host parents stanno cercando di convincermi a fare l’uni qui proprio come ha fatto il loro ultimo exchange e non immaginate quanto mi piacerebbe farlo ma i miei genitori non sono molto convinti. Vedremo.

Ultima classe, Algebra, con la prof Niebroski. Se proprio devo decidere credo che sceglierei lei come prof preferita. Non solo è una delle migliori insegnanti della scuola ma ti dà una carica impressionante. Ti incoraggia sempre a dare il meglio e rispiega, rispiega, rispiega sempre. Ogni giorno dà ripetizioni agli alunni, sia prima che dopo le lezioni e se vede che non sei soddisfatto del tuo voto finale o semplicemente non hai superato il test, non esita a fartelo rifare, cosa che non tutti i prof fanno qui. Per ora questa classe è super semplice e riesco a seguire durante le spiegazioni.

Sono molto soddisfatta delle mie materie e dei miei voti. Dopo la C- presa nel test di US History (recuperata con un 100% nel secondo test) sono piuttosto proud delle mie A nelle altre materie e non potrei essere più felice dei miei progressi in inglese. In solo un mese ho imparato tantissime parole e ormai non mi pesa più fare lunghi discorsi o parlare in pubblico.  La mia vita qui mi piace tantissimo, mi piace la mia host family, mi piacciono i miei amici, i professori sono completamente diversi da quelli italiani, sorridenti, preparati e soprattutto giovani, e le persone sono di un affetto incredibile. Non avrei potuto chiedere un inizio migliore e spero che ogni mese andrà meglio.

A presto amici miei, Anto.



Il mio host dad e la sua maglia preferita







venerdì 18 settembre 2015

ARRIVO NEGLI US - PERIODO DI ADATTAMENTO

Che dire, la mia host family è fantastica. Sin dal primo momento mi hanno messo a mio agio e hanno cercato di avere qualcosa in programma ogni giorno per non farmi annoiare o sentire mancanza di casa. Hanno sempre la battuta pronta e a volte cercano di parlare italiano per farmi sentire a casa.

Sono arrivata il 29 agosto alle undici all’aeroporto di Flint insieme ad altri due ragazzi, uno italiano e uno giapponese. Abbiamo pranzato da Subway e poi siamo andati da Walmart a comprare tutte le cose che mi mancavo. Tornati a casa ho disfatto la valigia, ho fatto una doccia e ho guardato un po’ la tv. La sera la sorella con i figli e il marito sono venuti a conoscermi e tra un boccone e un altro attorno alla tavola mi hanno fatto sentire già parte della famiglia. Subito dopo cena, prima di andare a letto, ho avuto un piccolo crollo emotivo, mi mancava casa e tutto mi sembrava un grande errore e stavo sul punto di piangere quando poi ho pensato a quanto la vita qui sembra bella e facendomi forza, mi sono addormentata. Il secondo giorno, a casa della sorella abbiamo fatto un barbeque ed è venuta tutta la famiglia. Mi hanno fatto assaggiare tutte le bibite particolari, come la coca cola alla ciliegia, la limonata rosa, la dr pepper e un piatto tipico america: cheesburger, hotdog, french fries e macaroni e cheese. Il giorno dopo siamo andati a scuola a scegliere le materie e abbiamo pranzato al mc donalds. Qui puoi riempire ogni volta che vuoi il bicchiere di coca pagando una sola volta, il che è fantastico.

Uno dei giorni più belli da quando sono qui è stato sicuramente quando la mia vicina di casa, Kaylena, con la sua exchange student Nora, mi sono venute a prendere per andare ad una partita di soccer a scuola. K è la tipica teenager americana con un enorme macchina e tanti amici. Una volta lì, tutto ho fatto tranne che guardare la partita. Quando hanno saputo che ero italiana si sono messi tutti intorno a me facendomi tantissime domande e ho parlato con i due coach della squadra che vogliono a tutti costi che io faccia parte del loro team solo perché sono italiana!! Nei giorni successivi ho legato parecchio con i due fratelli. Tommy mi è venuto a prendere una mattina e siamo andati a comprare dei stivali da cowboy. Sia io che lui adoriamo alla follia la musica country, così nei prossimi mesi avremo tantissimi concerti e dovrò indossare almeno qualcosa per sembrare una vera cowgirl! In più con Vinny và a gonfie vele. Ogni mattina andiamo a scuola insieme e al ritorno, se lui lavora, prendo il bus se no ritorno a casa con la sua macchina. Il pomeriggio dopo i compiti giochiamo a basket fuori casa o andiamo alla sorgente a riempire le bottiglie d’acqua. E’ davvero bello avere un fratello della tua età con cui condividere quest’esperienza, con cui puoi parlare di qualsiasi cosa e che ogni tanto, all’improvviso, inizia a parlare della sua relazione con la fidanzata e ti chiede consigli su cosa risponderle e come reagire. E’ bello sentirsi parte della famiglia, con componenti che già si fidano di te. Invece con la sorella, Shelly, sembrava andare bene all’inizio ma man mano ci siamo allontanate sempre di più, io con i miei mille compiti e lei con il suo ruolo da mamma a tempo pieno. Ho altri nove mesi per legare con lei e spero che prima o poi diventeremo amiche.

In queste settimane vivono con noi anche i cugini di mia mamma perché la loro casa è in fase di costruzione.  Alex, mia cugina americana, insieme a Vinny e Nora, è la persona con cui ho legato di più. Mi ha aiutato tantissimo ad ambientarmi, presentandomi tutte le sue colleghe cheerleaders e alcuni giocatori di football. Sua sorella, Leslie, sul bus mi presenta a tutti i suoi amichetti come la ‘sua’ exchange italiana e ogni volta un ragazzino diverso si avvicina chiedendomi se posso essere la sua studente straniera ahah

Ormai sono qui da più di venti giorni e sono successe tantissime cose che vi scriverò nei post successivi. Vorrei passare ore ed ore a raccontarvi della bellissima esperienza che sto vivendo, ma appena torno da scuola devo studiare, mangiare e stare con la famiglia. In tre settimane non ho mai avuto un briciolo di tempo e ho scritto questo post in dieci minuti al ritorno da scuola. Scusate per eventuali errori di grammatica. Vvb con affetto, Anto.


Ps: so che vi avrei dovuto scrivere un post sul secondo e terzo giorno a ny ma preferisco informarvi sulla mia vera esperienza e non su una vacanza. Btw, se avete la possibilità di fare il ministay, FATELO!

lunedì 7 settembre 2015

FIRST DAY IN NEW YORK

Posso mai racchiudere in un unico post ciò che dieci ragazzi mi hanno regalato in soli tre giorni?


La mia sveglia è suonata il 26 Agosto alle 2.55 di mattina, interrompendo come ormai non faceva da mesi, i miei sogni notturni.  Non c’è stato tempo per pensare al motivo per il quale eravamo tutti in piedi a quell’ora, abbiamo solo cercato di trovare un po’ di forza per alzarci dal letto e vestirci. Verso le sei, su un autogrill di Roma, abbiamo incontrato la famiglia di Pier, un altro exchange da Napoli con la mia stessa partenza e dopo nemmeno un’ora siamo arrivati all’aeroporto. Nel giro di pochi minuti quasi tutti i weppini erano lì, aspettando che lo sportello direzione NY si aprisse. 


Dopo soliti ritardatari, valigie troppo pesanti, computer persi e polizia con artificieri pronti a far saltare tutto in aria, siamo decollati da Roma cercando di prepararci alle lunghe nove ore di volo. La verità? Nessuno le ha accusate. Tra una guardata di American Sniper, una di Avengers e fin troppi pranzi andati a male, siamo atterrati a Newark.



Lì abbiamo incontrato gli altri weppini italiani partiti da Milano e gli altri tre gruppi provenienti dalla Francia, Belgio e Australia. Abbiamo caricato le valigie sul bus e ci siamo diretti verso un centro commerciale per pranzare. Ormai noi sei ragazzi partiti insieme da Roma eravamo coppia fissa e così ci siamo diretti verso un fast food e abbiamo mangiato delle french fries con bacon e cheese. Come potevamo non inaugurare il nostro primo pranzo a NY senza un tipico piatto americano?


Subito dopo siamo andati a Times Square ed io, come il resto dei ragazzi che non era mai stato a new york, siamo rimasti letteralmente a bocca aperta. Quel posto è incredibile, tutte quelle luci, pubblicità, stand che vendono hot dogs, persone che corrono da ogni direzione, coppie innamorate, bambini che urlano e soprattutto quell’atmosfera che si respira stando in mezzo a grattacieli che a stendo ti permettono di vedere il colore del cielo. 
Successivamente ci siamo diretti sulla 5th Avenue in cui ci hanno lasciato liberi per un paio d’ore. Ci siamo sbizzarrite ad entrare nei vari negozi che purtroppo in Italia non ci sono e a provare capi adatti al clima del nostro futuro Stato. Io, ovviamente, immersa nella sezione invernale con maglioni e stivali fino al ginocchio. VIVA IL MICHIGAN!!
La sera ci siamo rilassati nell’immenso hotel che ci ospitava, con camera enormi, letti comodissimi e piscina fantastica. Dopo aver sistemato le valigie e parlato un po’ con i familiari e amici a casa, io Giada e Aldo siamo scesi per una passeggiata lungo il fiume e poi siamo saliti in camera insieme a Caterina e Pierluigi guardando un po’ di tv. Distrutti siamo andati a letto prestissimo.
Questo è stato il primo giorno a New York City e spero di avere un pò di tempo in più per scrivere il post sugli altri due giorni nella Grande mela e un altro sulla mia prima settimana in America. A presto!