domenica 21 dicembre 2014

COS'E' IL WEPBOOK?

Credo siano state le tre settimane più lunghe della mia vita. Ogni volta che mi sfiorava il pensiero ''Dai che manca poco'' ecco che altre mille carte spuntavano fuori. Sembrava non finire mai, ma non è stato così, fortunatamente.
Ma cos'è esattamente il wepbook?
Esso vi viene inviato tramite mail dopo il colloquio di selezione se, ovviamente, siete stati accettati al programma. Consiste in una serie di documenti da firmare su un sito della wep. In questa mail vi danno tutte le informazioni per poterlo completare al meglio, so don't worry. Si tratta di 15 step che devono essere completati entro 21 giorni, cioè tre settimane.
I primi due step riguardano la vostra famiglia, i vostri hobby, le vostre passioni, la vostra routine quotidiana etc.
Nel terzo e quarto step dovete, voi e i vostri genitori, scrivere due lettere (una dal vostro punto di vista e l'altra da quello dei vostri genitori) alla host-family, ovvero la famiglia che deciderà di ospitarvi.
Il quinto, sesto e settimo step sono documenti che devono firmare la scuola, il vostro professore di lingua e un professore a vostra scelta. In uno bisogna scannerizzare le pagelle degli ultimi due anni, mentre negli altri i professori devono dare un giudizio sul vostro andamento scolastico, sul vostro comportamento e sulla motivazione che vi ha spinti ad affrontare quest'esperienza.
L'ottavo, il nono e il decimo step comprendono la documentazione medica ed i vaccini.
Dall'undicesimo al quindicesimo step ci sono una serie di documenti da firmare insieme ai genitori. Regole da rispettare durante il soggiorno e determinate cose che i genitori e noi studenti dobbiamo sapere per essere in grado di intraprendere questo viaggio.
C'è anche una casella, Photo Album, in cui dovete inserite alcune foto (oh, ma davvero? non l'avevamo proprio capito), come la vostra camera, la casa, voi con la vostra famiglia etc.

Un grosso grazie a tutti gli exchange che in queste tre settimane mi hanno aiutato ma soprattutto supportato e sopportato. Ragazzi, senza di voi non ce l'avrei mai fatta. Un ringraziamento speciale soprattutto a Chiara, Concy, Ali e le due Silviette (trovate i loro blog nella barra qui sopra).

Volevo aggiungere anche un'altra piccola cosa: voi che in questi giorni mi avete scritto in chat, non preoccupatevi di disturbare, se vi ho dato un modo per contattarmi significa che mi fa super piacere quindi continuate a farlo :)

Spero di essere stata d'aiuto. Come sempre trovate il link del mio facebook sulla destra.

mercoledì 19 novembre 2014

I'M AN EXCHANGE STUDENT

E' quasi un mese che non scrivo sul blog, I know, ma la scuola mi sta letteralmente divorando pezzo dopo pezzo. Dopo 7 giorni dal colloquio, la wep mi chiamò, ma completamente avvolta nelle mie solite nuvolette non sentii il telefono. Così mia madre, tornata dal lavoro, chiamò la wep, la sede di Torino, per chiedere l'esito del colloquio. EBBENE SI RAGAZZI, SONO PASSATAAAAAAAA! Fra esattamente nove mesi andrò in America e sono così contenta che a stento riesco a scrivere questo post. Ora non mi resta che aspettare l'email con tutti i documenti da compilare, ovvero il wepbook e dopodichè aspettare l'accettazione. Eh si, fino a quando non salirò sull'aereo per gli Stati Uniti l'unica "attività" che dovrò fare sarà aspettare, cosa in cui tutti i futuri exchange students non sono molto bravi xD
Vi aggiornerò appena avrò altre news da darvi, adioooos.


mercoledì 22 ottobre 2014

COLLOQUIO DI SELEZIONE WEP: COME AFFRONTARLO

Il 21 Ottobre ho sostenuto il colloquio di selezione con la wep a Roma alle 14. Sono arrivata con un pò di anticipo ma nonostante questo ho iniziato subito a compilare vari fogli con domande semplicissime: il vostro nome e cognome, il vostro paese d'origine, informazioni sui vostri genitori, se avete fratelli o sorelle, se avete allergie, paure, fobie. Poi vi danno un foglio dove dovrete mettere delle crocette sulle preferenze della vostra futura host-family: se volete condividere la camera con il vostro/a host brother/sister, se volete vivere con una coppia senza figli, o con un solo genitore, o in una famiglia con genitori dello stesso sesso etc. Poi in un'altro foglio dovrete descrivervi in terza persona, ad esempio io ho scritto: "Antonietta è una persona aperta mentalmente, sempre disposta ad imparare cose nuove dalla vita e dalle persone che la circondano. Antonietta adora ridere e stare in compagnia". Infine vi danno un foglio con 300 aggettivi dove dovrete mettere una X su quelli che più vi rappresentano.
Siate il più aperti possibili e soprattutto voi stessi.

Subito dopo mi hanno dato il tanto temuto test, che è suddiviso in due parti: listening e reading. Per fare il listening vi danno un mp3 con un paio di cuffie. L'ho trovato estremamente facile, parlavano in modo chiaro e lento quindi tranquilli, si può fare. Per quanto riguarda il reading c'erano alcune domande molto semplici ma un paio di cui non ho capito assolutamente nulla, rispondendo a caso. Nelle ultime pagine c'erano tre paragrafi da leggere e successivamente alcune domande inerenti ad esso semplicissime.
Vi consiglio di leggere attentamente e di non andare troppo di fretta. Concentratevi il più possibile.

Dopo 15 minuti mi hanno chiamato per parlare con la psicologa e non sapevo assolutamente cosa aspettarmi, avevo l'ansia a palla ma mi sono subito tranquillizzata quando mi ha accolto in modo molto gentile e con un sorriso a 32 denti. Mi ha messo subito a mio agio e sono stata benissimo. Sembrava una chiacchierata tra amiche. Mi ha chiesto che cosa i miei genitori pensano di questa decisione, cosa ne pensa mio fratello, perchè ho deciso di intraprendere questo percorso, cosa mi potrà mettere in difficoltà una volta negli states e infine mi ha chiesto se sapevo che c'era la possibilità di capitare in un piccolo paesino. Io e la psicologa ci siamo fatte un sacco di risate quando le ho detto che ho la fobia delle farfalle e di cosa succede quando in casa ne trovo una, questo per dirvi che non c'è nulla da temere e che potete essere sereni.
Sorridete sempre e cercate di sembrare sicuri di voi stessi.

Infine, ho sostenuto "l'intervista" in inglese con una tipa che aveva un accento stranissimo e quando parlava sembrava che avesse una mela in bocca. Non so come ho fatto a capire ció che diceva ma ho risposto a quasi tutte le domande tranne ad una dove chiedeva: cosa credi che la tua futura host-family si aspetti da te? Chiamatemi scema ma proprio non sapevo cosa rispondere, sarà stata l'ansia. Ancora adesso non lo so quindi bho ma alla fine è andato piuttosto bene. Altre domande che vi faranno sono: quali sono i tuoi hobby? cosa fai con la tua famiglia? cosa ti piace fare da sola o con i tuoi amici? perchè vuoi andare negli states? cosa ti aspetti da quest'esperienza? da 1 a 30 quanto sei motivata? (rispondete 30 mi raccomando).
Vi consiglio di prepararvi la risposta a queste domande perchè possono sembrare facili ma ti spiazzano, soprattutto poi se siete agitati.

Prima di uscire dalla sede vi danno uno zaino arancione ma ovviamente grazie alla mia simpaticissima e sempre con me migliore amica sfiga erano tutti finiti e l'ho preso verde pisello.

Vi farò sapere appena arriva il risultato del colloquio. Ansiaaaaaaaaa